Così nacquero Marte e la Terra
Un gruppo di ricerca guidato dall’Università di Bristol spiega le fasi di formazione del nostro pianeta e di quello marziano. I risultati su Nature
Per saperne di piùInserito da Giulia Bonelli
Pubblicato: 28 September, 2017 | Modificato: 29 January, 2019
Un gruppo di ricerca guidato dall’Università di Bristol spiega le fasi di formazione del nostro pianeta e di quello marziano. I risultati su Nature
Per saperne di piùInserito da Valeria Guarnieri
Pubblicato: 22 September, 2017
L’elemento chimico è il fulcro di un nuovo studio – pubblicato su Astrobiology – dedicato alla ricerca di segni di vita sul Pianeta Rosso
Per saperne di piùInserito da Valeria Guarnieri
Pubblicato: 19 September, 2017
I depositi fluviali nella regione Aeolis Dorsa ‘narrano’ le vicende dell’acqua sul Pianeta Rosso. La zona è stata analizzata in un nuovo studio, pubblicato sul bollettino della Geological Society of America
Per saperne di piùInserito da Valeria Guarnieri
Pubblicato: 14 September, 2017
Una ricerca condotta da un team della Nasa e pubblicata su Geophysical Research Letters evidenzia che la crosta del Pianeta Rosso è meno spessa di quanto si ritenesse
Per saperne di piùInserito da Ilaria Marciano
Pubblicato: 29 August, 2017 | Modificato: 30 January, 2019
La prossima missione Nasa su Marte, “Insight”, potrà studiare anche l’interno del Pianeta Rosso
Per saperne di piùInserito da Ilaria Marciano
Pubblicato: 28 August, 2017 | Modificato: 8 October, 2018
EXOMARS/I radiotelescopi delle tre agenzie hanno lavorato insieme per cogliere i segnali del Trace Gas Orbiter della missione ExoMars
Per saperne di piùInserito da Giulia Bonelli
Pubblicato: 28 August, 2017
Individuati sul suolo marziano livelli elevati di zinco e germanio, elementi chimici che rivelano antiche condizioni di abitabilità. I risultati su Journal of Geophysical Research: Planets
Per saperne di piùInserito da Giulia Bonelli
Pubblicato: 17 August, 2017
La missione Nasa cercherà antiche forme di vita sul pianeta rosso a partire da metodi utilizzati per studiare l’origine dei microrganismi sulla Terra. Gli stessi che adotterà anche l’europea Exomars 2020
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