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Blue Origin verso il primo volo umano

Blue Origin verso il primo volo umano

New Shepard a quota dieci. Il razzo riutilizzabile di Blue Origin, la compagnia del numero uno di Amazon Jeff Bezos, ha inaugurato il nuovo anno con il successo del decimo test di prova, dopo il rinvio del lancio dello scorso dicembre.

Il razzo è decollato ieri, 23 gennaio, dal sito di lancio della società in Texas. A bordo, la Crew Capsule 2.0 –  destinata a trasportare i futuri turisti spaziali durante i voli suborbitali- si è regolarmente staccata dal razzo madre per poi atterrare autonomamente 10 minuti e 15 secondi dopo il lancio grazie all’uso dei paracadute che ne riducono la velocità, nel deserto del Texas. Anche il razzo è atterrato correttamente come previsto. All’interno della capsula, per ora, nessun passeggero ma otto esperimenti scientifici sviluppati dalla Nasa.

Il successo di oggi non fa che confermare gli ambiziosi piani dell’azienda. Secondo quanto dichiarato da Arian Cornell – Responsabile dell’Ufficio piano astronauti e vendite – dopo questo volo, la prossima capsula che verrà inviata nello spazio avrà a bordo l’equipaggio. Jeff Bezos ha ribadito, infatti, la sua intenzione di voler aprire le porte al turismo spaziale già entro la fine dell’anno, se tutto procede per il meglio, anche se il prezzo dei biglietti rimane ancora segreto.

Blue Origin inoltre, sta lavorando alla versione potenziata del New Shepard, il New Glenn che potrebbe essere lanciato per il volo inaugurale alla fine del 2020.

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