Alma rivela l’identikit di due giovani galassie
Uno studio condotto dall’Università di Cambridge ha utilizzato il telescopio dell’Eso per svelare le caratteristiche di due giovani galassie nate agli albori del cosmo
Per saperne di piùInserito da Fulvia Croci
Pubblicato: 10 January, 2018 | Modificato: 25 January, 2019
Uno studio condotto dall’Università di Cambridge ha utilizzato il telescopio dell’Eso per svelare le caratteristiche di due giovani galassie nate agli albori del cosmo
Per saperne di piùInserito da Elisa Nichelli
Pubblicato: 10 January, 2018 | Modificato: 25 January, 2019
Uno studio rivela che la sorgente radio FRB 121102 è circondata da un ambiente altamente magnetico. Un indizio importante per conoscere meglio questi misteriosi oggetti celesti
Per saperne di piùInserito da Valeria Guarnieri
Pubblicato: 9 January, 2018
La galassia presenta un nucleo attivo ed è classificata come megamaser
Per saperne di piùInserito da Valeria Guarnieri
Pubblicato: 8 January, 2018
Poco meno di un anno allo storico appuntamento tra 2014 Mu69 e la sonda Nasa, che ora si trova in ibernazione
Per saperne di piùInserito da Redazione
Pubblicato: 4 January, 2018
Saranno installati sul Large Binocular Telescope, uno dei più grandi telescopi ottici al mondo, frutto della collaborazione tra Italia, Stati Uniti e Germania. I due strumenti, a guida INAF, forniranno nuovi strumenti per la caccia agli esopianeti
Per saperne di piùInserito da Redazione
Pubblicato: 3 January, 2018
L’asteroide Bennu, Mercurio e il Sole, ma anche il sistema di navigazione satellitare europeo Galileo e quello di osservazione della Terra Coeprnicus. Senza dimenticare Marte. Questo è l’anno spaziale che ci aspetta con molta Italia
Per saperne di piùInserito da Redazione
Pubblicato: 3 January, 2018
Grazie ad una raccolta fondi la stella KIC 8462852, meglio nota come Tabby’s Star per l’anomala variabilità della sua brillantezza, è stata messa sotto costante osservazione da maggio 2016 a dicembre 2017.
Per saperne di piùInserito da Redazione
Pubblicato: 2 January, 2018 | Modificato: 25 January, 2019
In un lavoro apparso su Nature si mette in correlazione la massa del buco nero supermassiccio al centro delle galassie con la durata della formazione stellare
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