Sagittarius A*, imprevedibile e caotico
I dati del Neil Gehrels Swift Observatory della Nasa forniscono ulteriori informazioni su Sagittarius A*
Per saperne di piùInserito da Giuseppina Pulcrano
Pubblicato: 13 January, 2022
I dati del Neil Gehrels Swift Observatory della Nasa forniscono ulteriori informazioni su Sagittarius A*
Per saperne di piùInserito da Giuseppe Nucera
Pubblicato: 12 January, 2022
I telescopi a raggi X del satellite Nasa sono puntati su Cassiopeia A per studiarne la struttura del campo magnetico
Per saperne di piùInserito da Giulia Bonelli
Pubblicato: 12 January, 2022 | Modificato: 24 December, 2025
Le future generazioni di stelle potrebbero essere troppo pesanti per continuare a immettere metalli nell’universo. Due studi australiani su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society
Per saperne di piùInserito da Francesco Rea
Pubblicato: 12 January, 2022
La Terra si trova in un “deserto” di 1.000 anni luce circondato da migliaia di giovani stelle. Ma come si sono formate quelle stelle? In un articolo apparso su Nature, gli astronomi del Center for Astrophysics | Harvard & Smithsonian (CfA) e lo Space Telescope Science Institute (STScI) ricostruiscono la storia evolutiva del nostro quartiere […]
Per saperne di piùInserito da Giulio Chimienti
Pubblicato: 12 January, 2022 | Modificato: 19 December, 2024
Lo scorso 29 dicembre si è verificata un’anomalia che ha provocato il blocco del rover marziano
Per saperne di piùInserito da Redazione
Pubblicato: 12 January, 2022
Una rete di pulsar per ascoltare il brusio di fondo prodotto dalle onde gravitazionali di frequenze ultra basse (da miliardesimi a milionesimi di Hertz) emesse da una moltitudine di coppie di buchi neri super-massicci
Per saperne di piùInserito da Giuseppina Pulcrano
Pubblicato: 11 January, 2022 | Modificato: 12 January, 2022
Informazioni diverse sulla natura della materia oscura che avvolge 12 flussi stellari all’interno dell’alone della Via Lattea
Per saperne di piùInserito da Barbara Ranghelli
Pubblicato: 11 January, 2022
In poche centinaia di ore di osservazione, Roman potrebbe rilevare un campo ultra profondo, 100 volte più grande rispetto ad Hubble.
Per saperne di più