Sotto la superficie di Marte si manifestano i cosiddetti marsquakes, terremoti simili a quelli terrestri generati però, in assenza di placche tettoniche in movimento come sulla Terra, dalla contrazione dovuta al lento raffreddamento del pianeta o dal movimento del magma in profondità.
Ma come abbiamo fatto a rilevare questi terremoti sotto la superficie del Pianeta Rosso?
Grazie al sismometro portato su Marte dalla missione InSight della Nasa.
CHE COS’È IL SISMOMETRO
Il sismometro è uno strumento progettato per rilevare e misurare, dalla superficie, le onde sismiche che si diffondono nelle profondità di un terreno. Sulla Terra vengono utilizzati per studiare i terremoti.
Con l’obiettivo di indagare le profondità di Marte, i primi sismometri marziani sono stati spediti con le missioni Viking nel 1975 e Mars 96 nel 1996. Tuttavia, l’unico operativo con successo su Marte è stato il sismometro Seis della missione InSight, attiva tra il 2018 e il 2022.
COME FUNZIONA
Il sismometro consente di scrutare l’interno di un pianeta studiando le onde sismiche che lo attraversano.
Ogni volta che si genera un terremoto su un pianeta, si producono onde sismiche che si propagano attraverso i diversi strati del sottosuolo. La velocità con cui queste onde si diffondono varia in base alle proprietà fisiche e chimiche dei materiali che attraversano.
Registrando queste variazioni con il sismometro portato sulla superficie di Marte, gli scienziati riescono quindi a “disegnare” una mappa dell’interno del Pianeta Rosso.
PERCHÉ È IMPORTANTE
Durante i suoi quattro anni di attività, InSight ha registrato più di 1.300 marsquakes e dall’analisi delle loro onde sismiche, gli scienziati hanno potuto ricostruire la struttura interna di Marte: si è scoperto così che il pianeta possiede un nucleo interno solido come la Terra e che la sua crosta è molto più sottile di quanto si pensasse. Il mantello marziano risulta molto diverso da quello terrestre: Marte non presenta una tettonica a placche attiva e il suo mantello si comporta, nel complesso, come un unico grande involucro roccioso. Ma i dati raccolti da InSight hanno mostrato che, sotto la superficie, Marte è ancora un pianeta dinamico: il magma è ancora in movimento e potrebbe alimentare un’attività vulcanica ancora presente.




