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La componente più lenta del vento solare corre più velocemente di quanto previsto finora: è il primo risultato ottenuto da Proba-3, missione dell’Agenzia Spaziale Europea che vede la partecipazione dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Da luglio 2025, la coppia di satelliti che costituisce la missione – Occulter e Coronagraph – ha già creato 57 eclissi solari artificiali, permettendo oltre 250 ore di osservazioni ad altissima risoluzione della corona solare, la regione più esterna dell’atmosfera del Sole. Un risultato che equivale a migliaia di campagne di osservazione da Terra, dove le eclissi naturali sono rare e durano solo pochi minuti.

A rendere tutto possibile è il gioco di squadra dei due satelliti che, volando a circa 150 metri di distanza l’uno dall’altro, si sono perfettamente allineati con il Sole. In questa configurazione, Occulter blocca la luce solare – proprio come farebbe la Luna durante un’eclissi – proiettando un’ombra di appena 8 cm su Aspiics, lo strumento ottico a bordo di Coronagraph, che può così osservare in dettaglio la tenue corona solare, normalmente nascosta dal bagliore accecante del Sole. Il tutto con un margine di errore di appena un millimetro e senza intervento da Terra.

Oltre alla luce, il Sole emette particelle elettricamente cariche sotto forma di vento solare e nelle cosiddette espulsioni di massa coronale. La tecnica impiegata da Proba-3 permette di studiare direttamente i movimenti del plasma nella corona interna, dove nasce il vento solare che – come il vento terrestre – non è del tutto omogeneo:può essere veloce o lento, regolare o a raffiche. I primi risultati di Proba-3 sono sorprendenti: alcune strutture del vento solare lento raggiungono velocità fino a quattro volte superiori alle stime precedenti, raggiungendo anche i 500 chilometri al secondo.

Velocità, accelerazione e direzioni di movimento confermano la natura complessa e irregolare del vento solare lento, più variabile rispetto al vento solare veloce, e forniscono importanti indizi per risalire ai meccanismi che regolano l’attività della nostra stella e i suoi effetti sullo spazio circostante.