Marte, le cicatrici del passato
La sonda dell’ESA Mars Express fotografa sciami di fratture che intaccano la superficie del Pianeta, traccia di un turbolento trascorso vulcanico.
Per saperne di piùInserito da Manuela Di Dio
Pubblicato: 20 November, 2017 | Modificato: 26 January, 2019
La sonda dell’ESA Mars Express fotografa sciami di fratture che intaccano la superficie del Pianeta, traccia di un turbolento trascorso vulcanico.
Per saperne di piùInserito da Fulvia Croci
Pubblicato: 20 November, 2017 | Modificato: 26 January, 2019
Sonde per viaggi interstellari? Sì, a patto che abbiano buoni freni a bordo. Per le mini sonde come quelle ipotizzate dal progetto Breaktrough Starshot, una soluzione ci sarebbe
Per saperne di piùInserito da Fulvia Croci
Pubblicato: 17 November, 2017 | Modificato: 26 January, 2019
Secondo un recente studio l’esopianeta avrebbe un’atmosfera dalla composizione simile a quella della Terra ma molto più spessa
Per saperne di piùInserito da Fulvia Croci
Pubblicato: 17 November, 2017 | Modificato: 27 January, 2019
L’ esopianeta, grande due volte la Terra, potrebbe avere un’atmosfera dalla composizione simile a quella della Terra, ma più spessa. Autore della scoperta, il telescopio Spitzer della Nasa, che aveva già osservato il gigante caldo nel 2013
Per saperne di piùInserito da Valeria Guarnieri
Pubblicato: 16 November, 2017
Sonde Van Allen della Nasa e CubeSat Firebird II in team per osservare le onde ‘musicali’ all’origine della presenza di elettroni nell’alta atmosfera della Terra. Lo studio su Geophysical Review Letters
Per saperne di piùInserito da Ilaria Marciano
Pubblicato: 16 November, 2017 | Modificato: 27 January, 2019
Annunciata l’osservazione della fusione di due buchi neri relativamente leggeri, di 7 e 12 volte la massa del Sole, ad una distanza di circa un miliardo di anni luce dalla Terra
Per saperne di piùInserito da Giulia Bonelli
Pubblicato: 16 November, 2017 | Modificato: 27 January, 2019
E se l’universo fosse un gigante computer, capace di darci soluzioni a problemi complessi? Se l’è chiesto un fisico del Nist, che immagina una delle sfide tecnologiche del futuro: svelare il potere computazionale del cosmo
Per saperne di piùInserito da Giulia Bonelli
Pubblicato: 15 November, 2017 | Modificato: 27 January, 2019
Il cacciatore di pianeti Harps dell’Eso ha individuato un mondo di massa terrestre attorno alla stella Ross 128. Un giorno diventerà l’esopianeta più vicino a noi
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