Il 28 settembre 2026, Juice di Esa ha effettuato con successo il suo secondo flyby terrestre per mettersi in rotta verso Giove.
Juice è passata sopra l’Oceano Indiano a 8640 km dalla superficie della Terra, accarezzando così l’atmosfera terrestre e sfruttando la gravità del nostro pianeta.
Con il passaggio ravvicinato alla Terra, la sonda ha modificato la propria traiettoria con un consumo minimo di propellente e aumentato la velocità di 3,5 km al secondo.

Lanciata nel 2023 e ora in viaggio per raggiungere Giove nel 2031, Juice sfrutta la Terra e Venere come fionde gravitazionali.
La gravità dei pianeti è una forza ‘gratuita’grazie a cui Juice risparmia propellente in vista delle manovre di inserimento orbitale intorno a Giove e dei sorvoli delle sue lune.

Durante l’ultimo flyby terrestre, Juice ha attivato per circa 10 giorni i suoi 10 strumenti di cui 4 italiani, per osservare la Terra e la Luna.
Questo test permette a Juice di calibrare gli strumenti che utilizzerà nei 35 sorvoli previsti delle lune ghiacciate di Giove: Ganimede, Europa e Callisto.

Nel gennaio 2029, ci sarà l’ultimo flyby della Terra per Juice che potrà così imboccare la traiettoria finale verso Giove, dove arriverà nel 2031.

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