Oggi la Luna passerà davanti al Sole, oscurandone completamente il disco lungo una stretta fascia della superficie terrestre. Uno spettacolo non soltanto affascinante, per gli scienziati sarà anche una preziosa occasione per studiare la corona solare, l’atmosfera più esterna della nostra stella, normalmente nascosta dalla luminosità della fotosfera.
Per aumentare il tempo disponibile per l’osservazione, la Nasa utilizzerà un Wb-57, un aereo da ricerca progettato per operare ad alta quota. Il jet volerà a circa 15 chilometri di altitudine, seguendo l’ombra della Luna lungo la traiettoria dell’eclissi.
In questo modo potrà rimanere più a lungo all’interno dell’ombra lunare, aumentando il tempo a disposizione degli strumenti per osservare la corona. Dalla superficie terrestre, il tempo massimo disponibile per queste osservazioni, durante questa eclissi, sarà di circa 2 minuti e 18 secondi. Muovendosi nella stessa direzione dell’ombra, a circa 740 chilometri orari, il Wb-57 potrà estendere il periodo utile per le osservazioni fino a quasi tre minuti.
Un guadagno di alcune decine di secondi sembra apparentemente poco, ma con strumenti capaci di acquisire almeno 20 immagini al secondo, si traduce in centinaia di dati e osservazioni aggiuntive.
Nel cono anteriore del Wb-57 è stato installato lo Scifli Multispectral Airborne Imager (Sami), uno strumento dotato di quattro fotocamere che osserveranno la corona in diverse lunghezze d’onda, dalla luce visibile al medio infrarosso.
L’alta quota offre inoltre due vantaggi importanti. Il primo è molto concreto: a circa 15 chilometri di altitudine il jet si troverà al di sopra delle nubi che potrebbero ostacolare le osservazioni da terra. Il secondo riguarda l’infrarosso: alcune lunghezze d’onda vengono assorbite dagli strati più bassi dell’atmosfera terrestre prima di raggiungere la superficie. Da quell’altitudine sarà quindi possibile osservare alcune lunghezze d’onda infrarosse, che da terra risultano molto più difficili da studiare. La corona è stata osservata soltanto poche volte in queste lunghezze d’onda.

Il sistema di imaging multispettrale Sami. Inizialmente concepito per rilevare le emissioni di calore del razzo Sls, durante la partenza della missione Artemis 1, si è mostrato utile anche per altre missioni e partenze. Montato sul jet Nasa Wb-57, osserverà la corona solare durante l’eclissi totale (Crediti: Welsh Mechanical Designs Inc)
Tra gli obiettivi della campagna osservativa ci sono lo studio delle strutture della corona e dei flussi di materia, comprese le protuberanze, e una migliore comprensione dei processi attraverso i quali la corona raggiunge temperature prossime al milione di gradi. I dati potranno inoltre contribuire a chiarire il rapporto tra il materiale presente nella corona e il vento solare, il flusso di particelle che si propaga continuamente nello spazio interplanetario.
Il Sami non è alla sua prima eclissi. Il sistema di camere ha già volato a bordo di un Wb-57 durante l’eclissi solare totale dell’8 aprile 2024, raccogliendo immagini e informazioni sulla corona.
L’esperienza del 2024 servirà per migliorare le osservazioni dell’evento di oggi. Ogni eclissi, infatti, offre condizioni differenti e può rivelare strutture o fenomeni che non erano stati osservati nelle campagne precedenti.
«Il Sole cambia continuamente. Ogni eclissi è diversa – ha spiegato Amir Caspi, principal investigator dello studio presso il Southwest Research Institute di Boulder, in Colorado – Potremmo quindi osservare cose che non avevamo mai visto prima. E da ogni eclissi impariamo come osservare meglio quella successiva».

Protuberanze della colona solare riprese a diverse lunghezze d’onda dal sistema Sami, montato a bordo di un jet Nasa Wb-57 durante l’eclissi totale dell’aprile 2024, Lo stesso jet volerà oggi per effettuare riprese simili (Crediti: Nasa / SwRi / William Ashfield)
Il Sole non sarà l’unico oggetto dello studio. La Nasa sostiene anche il Nationwide Eclipse Ballooning Project, guidato da Angela Des Jardins, ricercatrice della Montana State University. Il progetto consiste nell’utilizzare palloni scientifici per studiare la risposta dell’atmosfera terrestre al rapido oscuramento della radiazione solare e coinvolgerà studenti e ricercatori di università statunitensi, islandesi e spagnole. Durante un’eclissi, la riduzione improvvisa della radiazione solare provoca un temporaneo cambiamento del bilancio energetico della superficie e, di conseguenza, delle condizioni atmosferiche.
In particolare, tra gli obiettivi spicca l’osservazione del comportamento del boundary layer, lo strato più basso dell’atmosfera, quello direttamente influenzato dalle condizioni della superficie terrestre.
I palloni permetteranno di raccogliere misure durante le diverse fasi dell’evento e di confrontarle con quelle ottenute prima e dopo l’eclissi.
In Spagna saranno inoltre impiegati palloni dotati di strumenti per lo studio dell’ozono atmosferico e di telecamere capaci di riprendere il passaggio dell’ombra lunare dall’alto. L’obiettivo è verificare come la temporanea riduzione della radiazione solare influenzi l’atmosfera e confrontare i risultati con quelli delle precedenti campagne condotte durante le eclissi.
L’eclissi di oggi attraverserà una parte dell’emisfero settentrionale: la fascia della totalità interesserà aree della Russia settentrionale, l’Islanda e la Spagna, mentre l’eclissi sarà parziale in una regione molto più ampia.
Per gli scienziati, la particolarità dell’evento è proprio nella sua natura di laboratorio naturale. Per pochi minuti la Luna bloccherà la luce proveniente dalla fotosfera solare, facendo emergere il bagliore della corona; contemporaneamente, sulla Terra, la brusca diminuzione della radiazione solare produrrà una perturbazione temporanea dell’ambiente atmosferico.
Il Wb-57 cercherà di rimanere il più a lungo possibile all’interno dell’ombra lunare per prolungare l’osservazione della corona. I palloni studieranno invece la risposta dell’atmosfera terrestre.
La prossima eclissi totale visibile in Italia sarà il 3 settembre 2081.
Guarda anche una video-scheda sull’ultima eclissi di Sole totale, avvenuta l’8 aprile 2024👉
Immagine in cima alla pagina: un pilota svolge un’ispezione pre volo dell’aereo Nasa Wb-57, prima di decollare per studiare l’eclissi solare totale dell’aprile 2024. All’interno della sfera visibile sulla punta del velivolo c’è il sistema di fotocamere Sami
Crediti: Houston Chronicle/Hearst Newspapers /Getty Images




