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L’azienda americana Astrobotic Technology ha testato con successo Chakram, il prototipo di un motore a razzo, di nuova generazione, a detonazione rotante (Rdre) finanziato dalla Nasa. L’esperimento ha superato le aspettative con il mantenimento di un’onda di detonazione stabile per 300 secondi, la sfida principale per questo tipo di tecnologia.

I motori a detonazione, infatti, a differenza dei motori convenzionali, subiscono processi di combustione molto più veloci accompagnati da onde d’urto. Nonostante sia una forma di combustione più estrema – supersonica, invece che subsonica – questa consente di ottenere una maggiore spinta con un minor consumo di carburante, di migliorare l’efficienza di circa il 10-15 percento e di ridurre eventualmente le dimensioni e il peso del motore, requisiti importanti per le missioni spaziali.

Il test si è svolto presso il Marshall Space Flight Center della Nasa, in Alabama, e ha utilizzato due prototipi di motori a razzo a detonazione rotante per accensioni di lunga durata. In totale, i due motori Chakram hanno accumulato oltre 470 secondi di funzionamento con accensioni multiple. I componenti non hanno mostrato segni visibili di danni e l’accensione ininterrotta durata quasi 5 minuti, secondo Astrobotic, è la più lunga che un motore a detonazione rotante abbia mai registrato finora. Anche la combinazione tra spinta, stabilità e durata rappresenta un risultato significativo. I dati raccolti serviranno per migliorare la regolazione della potenza del motore, il raffreddamento rigenerativo e la riduzione della massa complessiva.

L’obiettivo di Astrobotic è poter utilizzare questi motori per le future missioni dirette verso la Luna. Secondo l’azienda, infatti, Chakram potrebbe essere utilizzato sui lander lunari, sui razzi riutilizzabili e su un veicolo di trasferimento orbitale per le operazioni cislunari. Intanto l’azienda si sta preparando al lancio del lander Griffin, dopo la perdita di Peregrine durante la missione del 2024.

La tecnologia Rdre era già stata testata dalla Nasa nel 2022 con accensioni di circa un minuto, mentre l’azienda Venus Aerospace ha svolto il suo primo test di volo a maggio 2025.

 

Immagine in evidenza: test sui motori Chakram presso il Marshall Space Flight Center della Nasa – Crediti: Astrorobotic Technology