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Se per scrivere un libro dedicato all’esplorazione del pianeta Marte si mettono insieme un astronomo (Walter Ferreri) ed un giornalista con una passione ultradecennale sulle questioni spaziali (Antonio Lo Campo), ne esce fuori un testo analitico e di rigore scientifico che dice tutto, ma davvero tutto sul Pianeta Rosso.
“Marte. La nuova frontiera dello Spazio” è il titolo del loro libro che si legge con grande curiosità perché già dall’introduzione si parte così: “Marte è l’unico pianeta del Sistema Solare dove sia ragionevole pensare che vi siano (o vi siano state) forme di vita, sia pure elementari”. Fin dalle prime pagine Ferreri ci racconta come è stato osservato Marte nel corso dei secoli a partire dagli egiziani (Harmakhis) per arrivare agli antichi greci (Ares) fino poi ai romani. Per tutti loro era il “dio della guerra”. Era scontato, visto che questi popoli che osservavano ad occhio nudo il Pianeta Rosso, lo associassero al sangue che scorreva nelle battaglie.
Andando avanti con le pagine troviamo le osservazioni fatte da Galileo Galilei con i suoi “rudimentali” telescopi e i disegni realizzati da Giovanni Schiaparelli verso la fine del 1800 che diedero un grande contributo alla conoscenza di Marte ma che, male interpretati oltreoceano dall’astronomo americano Percival Lowell, fecero credere che su Marte ci fossero esseri intelligenti in grado di realizzare canali artificiali. La storia arriva infine alle osservazioni fatte dapprima con le sonde americane Mariner e poi oggi con i grandi telescopi spaziali in orbita come Hubble e il James Webb Space Telescope.
C’è poi tutta la parte astronautica dell’esplorazione marziana. Lo Campo snocciola dati su dati in varie tabelle per far comprendere come le sonde spaziali fin dagli anni ’60/’70 hanno dato una profonda svolta alla conoscenza del pianeta. A dirla tutta, l’esplorazione attraverso le sonde ha avuto un esordio tutt’altro che positivo. I primi sette tentativi (sei sovietici ed uno americano) fallirono drammaticamente tanto da innescare la leggenda della “maledizione marziana”. Leggenda fortunatamente sfatata da trent’anni a questa parte da quando cioè Usa, Europa, India, Emirati Arabi Uniti e Cina hanno iniziato ad inanellare un successo dietro l’altro sia per le sonde che per i rover alcuni dei quali, ancora oggi, sono a spasso sul suolo marziano. L’esplorazione umana di Marte resta al momento ancora un sogno, affermano gli autori, che si potrĂ realizzare solo quando ci sarĂ un accordo di collaborazione allargato tra le diverse potenze mondiali. Solo allora potremo vedremo alcuni abitanti del pianeta Terra arrivare sul Pianeta Rosso.
“Marte. La nuova frontiera dello spazio” –Â Storia ed esplorazioni passate e future del Pianeta Rosso
Walter Ferreri e Antonio Lo Campo
IBN Editore, 2026, pagine 224, euro 20,00





