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Iss, perdita di pressione per un buco di 2 millimetri

Iss, perdita di pressione per un buco di 2 millimetri

Nello spazio, anche il più piccolo imprevisto va trattato con la massima attenzione. Per questo, quando la notte del 29 agosto le basi di controllo a Houston e a Mosca hanno registrato un piccolo calo di pressione sulla Stazione spaziale internazionale, gli astronauti a bordo sono stati mobilitati per cercare la possibile causa. E così i sei membri dell’Expedition 56 si sono messi all’opera, e dopo qualche ora hanno trovato il responsabile della depressurizzazione: un buco di due millimetri di diametro nel compartimento orbitale della Soyuz MS-09 collegata al modulo Rassvet del segmento russo della stazione. Da questa microfessura si era verificata una minima fuoriuscita d’aria, che aveva provocato appunto il calo di pressione nella stazione.

Trovata la causa, è scattato il piano di riparazione. Una volta esclusa la necessità di effettuare un’attività extraveicolare, gli astronauti hanno potuto rimediare al danno operando direttamente ‘in casa’: il foro è stato tappato con una garza, utilizzando della resina epossidiaca come sigillante. I controllori di volo del Johnson Space Center della Nasa e del centro di controllo di Mosca hanno poi incaricato l’equipaggio di rilasciare un po’ d’aria dal serbatoio di ossigeno pressurizzato sul veicolo cargo Progress 70, in modo da ripristinare la normale pressione.  “Durante l’intera giornata – sottolinea la Nasa in una nota – l’equipaggio non è mai stato in pericolo, e non sono stati presi ulteriori provvedimenti. I controllori di volo monitoreranno l’andamento della pressione, ma tutti i sistemi della stazione risultano stabili.”

Resta ancora da accertare la causa del foro, seppur millimetrico. Dmitry Rogozin, direttore generale dell’agenzia spaziale russa Roscosmos, ha dichiarato che il buco potrebbe essere stato provocato da un micrometeorite; ma non si può neppure escludere l’ipotesi che il colpevole sia stato un frammento di detrito orbitale proveniente da un satellite o da un altro veicolo in disuso. Il che riaccenderebbe i riflettori sul problema, già ampiamente discusso dalle agenzie di tutto il mondo, della spazzatura spaziale. Per accertare la dinamica dell’incidente, così come per prendere possibili precauzioni in futuro, Roscosmos ha convocato una commissione d’indagine.

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