Un anno fa, il 29 aprile 2025, un nuovo occhio si è aperto sul pianeta. È Biomass, un satellite dell’Agenzia Spaziale Europea progettato per osservare, da un’altitudine di oltre 650 chilometri, ciò che fino a oggi era rimasto in gran parte invisibile.
Biomass è stato lanciato e messo in orbita con un obiettivo preciso: misurare il cuore delle foreste. Per riuscirci, a differenza dei satelliti tradizionali, utilizza per la prima volta nello Spazio un radar ad apertura sintetica in banda P, che opera con una lunghezza d’onda più grande rispetto ai radar convenzionali. Questo gli consente di penetrare le fitte chiome degli alberi ed entrare nella struttura stessa della foresta, fino a raggiungere tronchi e rami, dove è immagazzinata la maggior parte del carbonio.
Accanto all’osservazione della superficie, il radar di Biomass è anche in grado di ricostruire l’intera foresta in tre dimensioni, rivelandone la struttura interna.
Le immagini che oggi produce, dopo i mesi dedicati alla calibrazione, non ci mostrano i colori reali del nostro pianeta. Le tonalità sono infatti rielaborate per evidenziare informazioni specifiche, come la densità della vegetazione, la struttura e la quantità di biomassa. Dati fondamentali per la ricerca scientifica, ma che al tempo stesso offrono visioni sorprendenti della Terra.
Nel corso della sua missione, prevista per almeno cinque anni, il satellite costruirà una mappa globale del carbonio sempre più accurata, permettendoci di capire come l’anidride carbonica viene immagazzinata nelle foreste e come varia nel tempo: due processi chiave per comprendere il ruolo degli ecosistemi nella complessità del clima terrestre.
Biomass, ormai pienamente operativo, non sta solo osservando la Terra: sta fornendo una nuova prospettiva per studiarne i processi, con un livello di dettaglio e accuratezza inediti. Grazie a queste osservazioni, la comprensione dell’evoluzione del clima planetario farà un ulteriore passo avanti, migliorando la capacità di prevederne le trasformazioni future.
CREDITS: Esa, Atg Medialab
MUSIC: The Mountain




