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Luna e privati, piede sull’acceleratore

Luna e privati, piede sull’acceleratore

La corsa dei privati verso la Luna è sempre più serrata. La società giapponese ispace ha da poco modificato il suo programma lunare dichiarando che si dedicherà da subito alla preparazione di una missione con lander lasciando indietro il progetto riguardante l’invio di una sonda in orbita lunare. La sonda sarebbe dovuta partire il prossimo anno come payload secondario del Falcon 9 di SpaceX e avrebbe dato il via al programma spaziale commerciale dell’azienda. ispace ha dichiarato che questa missione sarà sostituita da quella del lander, Hakuto-R sviluppato in collaborazione con la casa automobilistica Suzuki. Il lander toccherà il suolo lunare nel 2021 e verrà raggiunto da un rover nel 2023.

«La forte accelerazione del mercato e la crescente domanda riguardante l’esplorazione lunare in tutto il mondo – si legge nel comunicato dell’azienda – ci hanno spinto a convogliare le nostre risorse in una missione con lander». Un secondo fattore che ha spinto ispace verso questa decisione è il suo ruolo nel programma Nasa Commercial Lunar Payload Services (Clps): l’azienda  infatti, è un subappaltatore dell’azienda americana Draper, che costruirà un lander lunare che dovrebbe essere utilizzato dall’ente spaziale americano per il suo ritorno sulla Luna.

Passare direttamente all’invio di un lander sulla superficie lunare senza una missione orbitale precedente è senza dubbio rischioso. ispace ha dichiarato che sta studiando attentamente tutti i componenti e i sistemi strutturali e che lavorerà alla messa a punto di una stazione a terra in grado di comunicare con il lander e stabilire un controllo della missione. L’annuncio di ispace segue quello della Astrobiotic di Pittsburgh, che lancerà il  lander Peregrine a bordo del razzo Vulcan Centaur  progettato dalla United Launch Allinace – joint venture tra Lockheed Martin  e Boeing in partnership con Blue Origin – nel 2021.

Astrobiotic aveva annunciato un accordo con la United Launch Alliance  per il lancio di Peregrine nel 2019, ma successivamente la Nasa ha selezionato l’azienda per  un contratto di 79,5 milioni di dollari per il programma Clps. Qualche tempo dopo, Astrobiotic ha reso noto che Peregrine sarebbe stato il primo payload di Vulcan Centaur nella primavera del 2021 e che il lander sarebbe atterrato nel cratere Lacus Mortis. Astrobiotic ha inoltre dichiarato che il lander potrà ospitare circa 15 esperimenti e d è progettato per rimanere operativo fino a otto giorni dopo l’allunaggio. La missione, farà parte del programma Artemis della Nasa che ha lo scopo di riportare l’uomo sulla Luna con una serie di missioni preparatorie entro il 2024.

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