Dopo tre giorni di ritardi a causa del maltempo e problemi tecnici, Nasa ha lanciato con successo la missione Link che avrà come obiettivo quello di tentare il salvataggio del telescopio spaziale Swift prima che bruci in atmosfera. L’osservatorio Nasa si trova ora su un’orbita in decadimento e rischia di rientrare in atmosfera terrestre entro la fine di quest’anno o l’inizio del prossimo.
Il carro attrezzi spaziale Link ha quindi il compito di raggiungere l’osservatorio nelle prossime settimane, agganciarlo e riportarlo su un’orbita più alta e stabile.

Sviluppato da Katalyst Space Technologies nell’ambito di un contratto da 30 milioni di dollari assegnato da Nasa nel settembre 2025, Link è stato lanciato il 3 luglio a bordo di un razzo Pegasus XL di Northrop Grumman. Rilasciato dal jet L-1011 Stargazer di Northrop Grumman sopra le Isole Marshall, questo potrebbe essere l’ultimo volo di Pegasus XL, dopo quasi 40 anni di servizio.

Il satellite Link, con i suoi 425 chilogrammi, sarà ora sottoposto a controlli in orbita per le prossime due settimane, per poi iniziare l’avvicinamento a Swift. Il veicolo di soccorso, prima di poter fornire la sua assistenza, dovrà inoltre esaminare la struttura di Swift, con lo scopo di individuare i punti migliori della struttura su cui i suoi tre bracci robotici potranno agganciarsi.
Una analisi che durerà circa due o tre settimane: il team di Link avrebbe, in realtà, già identificato le aree sulla struttura di Swift ritenute adatte all’aggancio, tuttavia, Link dovrà ispezionare il veicolo per verificare che queste siano ancora idonee alla cattura.

In attesa che il carro attrezzi spaziale terminerà la sua analisi, Swift dovrà rimanere al di sopra dei 300 km di quota, soglia sotto la quale la missione di rialzo orbitale non sarà più fattibile.
L’obiettivo di Link è quello di innalzare gradualmente l’orbita di Swift fino a circa 600 chilometri di quota, un’operazione che richiederà svariati mesi ma che potrebbe prolungare di diversi anni la sua vita operativa.

Se Link dovesse riuscire a superare le difficoltà del rialzo orbitale di Swift, un veicolo non progettato per essere assistito, il suo successo aprirebbe la strada per future assistenze simili a satelliti e osservatori che stanno subendo il decadimento orbitale. Tra questi anche il telescopio spaziale Hubble, la cui orbita sta anch’essa decadendo e potrebbe portare al rientro dello storico osservatorio nei primi anni del 2030.

📺 Guarda il video di AsiTV dedicato alla missione di soccorso a Swift  👇

 

 

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