Come fa un satellite a sapere con precisione dove sta puntando, mentre viaggia a migliaia di chilometri all’ora nello spazio? Osservando le stelle.
Lo star tracker è un sensore di navigazione che permette a satelliti e sonde spaziali di determinare autonomamente il proprio orientamento nello spazio.
È una sorta di navigatore stellare: proprio come gli antichi navigatori, utilizza le stelle come punti di riferimento per capire con grande precisione in quale direzione è rivolto il veicolo.
Lo star tracker fotografa il cielo e identifica le stelle presenti nel suo campo visivo.
Il computer di bordo confronta quindi questa configurazione con un catalogo stellare memorizzato, contenente la posizione di migliaia di stelle.
Una volta trovata la corrispondenza tra l’immagine acquisita e la mappa stellare di bordo, il sistema determina l’orientamento del satellite e la direzione verso cui è rivolto, così da puntare correttamente strumenti scientifici e antenne.
Gli star tracker sono utilizzati su numerose missioni spaziali, dai satelliti di Osservazione della Terra fino al telescopio spaziale James Webb, che necessita un puntamento estremamente stabile per osservare galassie e stelle lontanissime.
Conoscere il proprio orientamento nello spazio è fondamentale per qualsiasi satellite.
Gli star tracker permettono di puntare correttamente strumenti scientifici, antenne e pannelli solari, garantendo il successo delle osservazioni, delle comunicazioni con la Terra e dell’approvvigionamento energetico.




