Più potente, più carico di propellente: la nuova configurazione di Ariane 6 si prepara a segnare un nuovo record nella flotta dei lanciatori europei.
Domani il razzo decollerà nuovamente dallo spazioporto di Kourou, in Guyana Francese, utilizzato regolarmente dall’Esa, per una missione che non solo porterà in orbita 36 satelliti della costellazione Kuiper di Amazon, ma introdurrà ufficialmente una nuova generazione di booster.
Per la prima volta, infatti, Ariane 6 volerà con quattro propulsori laterali potenziati, basati sul motore P160C, un’evoluzione del P120C già utilizzato nelle missioni passate. Ognuno contiene circa 14 tonnellate in più di propellente solido rispetto alla versione precedente: un incremento che, in questa configurazione, rende il lanciatore europeo più potente che mai.
Il programma Ariane 6 è stato progettato fin dall’inizio proprio con questa logica: l’evoluzione progressiva. Dal debutto nel 2024, il razzo è stato pensato come una piattaforma aperta, in grado di ricevere aggiornamenti successivi per migliorare nel tempo sia le prestazioni che la capacità di carico.
Il nuovo P160C rappresenta uno di questi passi avanti. Pur essendo più alto di circa un metro rispetto al modello precedente, può essere integrato senza modifiche sostanziali al sistema di lancio.
Dietro questa linea di sviluppo 6c’è una forte cooperazione europea: la struttura del motore viene realizzata in Italia da Avio, l’ugello in Francia e l’accenditore in Norvegia, mentre l’assemblaggio finale avviene direttamente nella Guyana Francese.
Il volo di domani, quindi, non sarà soltanto una missione commerciale di routine per la messa in orbita dei satelliti, ma anche un passaggio chiave nel cammino evolutivo di Ariane 6, che è tutt’altro che concluso. Ulteriori aggiornamenti e migliorie sono già in fase di progettazione e sviluppo.

CREDITS: Esa, Avio, ArianeGroup
MUSIC: Race to Space – Muphfi

 

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