Il nuovo ‘occhio’ sul cosmo della Nasa è pronto. Il telescopio spaziale Nancy Grace Roman ha ufficialmente completato la fase di costruzione, segnando una tappa fondamentale verso il lancio, ora previsto per settembre 2026, in anticipo di mesi sulla tabella di marcia.
Roman osserverà l’universo come mai prima d’ora, combinando ampiezza di visione, velocità e precisione. Non destinato a sondare l’universo più remoto, il suo punto di forza sarà infatti un campo visivo straordinariamente ampio: potrà catturare in una singola immagine porzioni di cielo oltre 100 volte più grandi di quella osservabile da Hubble e mappare il cielo con una rapidità senza precedenti.
Nel suo primo anno di attività Roman raccoglierà più dati di quanto fatto da Hubble in 36 anni di carriera. Progettato per osservare nella luce visibile e nel vicino infrarosso, Roman sarà in grado di ‘vedere’ attraverso la polvere cosmica, penetrando regioni altrimenti nascoste. Potrà posare lo sguardo su galassie lontane e deboli oltre che assistere a eventi come esplosioni di supernove e collisioni di stelle di neutroni.
Creando mappe tridimensionali del cosmo, Roman permetterà inoltre di individuare migliaia di nuovi esopianeti, analizzare la dinamica di milioni di galassie e l’espansione dell’universo nel tempo. Roman aiuterà così gli scienziati a comprendere meglio la natura della materia oscura e dell’energia oscura.
Finora sottoposto, presso il Goddard Space Flight Center della Nasa, a prove estreme per garantirne la resistenza alle condizioni dello spazio, il telescopio è ora pronto per la fase finale: il trasferimento al Kennedy Space Center e i test finali in vista del lancio.




