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Sostenibilità, flessibilità e contenimento dei costi: sono questi gli elementi chiave su cui si basa un progetto di satellite riutilizzabile ideato da Lux Aeterna, una start-up statunitense fondata nel 2024.
L’azienda ha appena ottenuto un finanziamento di 10 milioni di dollari per sviluppare Delphi-1, un satellite in grado di resistere alle condizioni estreme del rientro atmosferico, grazie a un particolare scudo termico, e, dopo un opportuno restyling, di poter essere successivamente impiegato in nuove missioni; il viaggio di prova di Delphi-1 dovrebbe prendere il via nel primo trimestre del 2027, a bordo di un vettore di SpaceX. Il rientro del satellite è previsto presso il poligono di Koonibba in Australia e la successiva missione di riutilizzo è programmata per il 2028.
Secondo Brian Taylor, ingegnere precedentemente in forze a Space X e poi fondatore di Lux Aeterna, la realizzazione di una flotta di satelliti riutilizzabili potrebbe rivoluzionare l’ambito delle space operations, ovvero l’insieme delle attività necessarie per lanciare, controllare e gestire satelliti e veicoli spaziali: il cambiamento risiederebbe soprattutto nel creare un nuovo modello gestionale che superi il tradizionale ‘launch-and-burn’, cioè lancio e combustione al rientro in atmosfera per i manufatti non destinati al trasporto di astronauti.
I satelliti riutilizzabili, inoltre, potrebbero essere impiegati per particolari attività scientifiche o nell’ambito della space economy, come ad esempio testare nuovi materiali in orbita, fornire supporto logistico, realizzare in condizioni di microgravità prodotti farmaceutici ed elettronici innovativi ed estrarre metalli dagli asteroidi. Lux Aeterna intende applicare il concetto di riutilizzabilità anche a satelliti per le telecomunicazioni e l’osservazione della Terra, che in genere hanno una vita operativa che oscilla tra i cinque e i dieci anni.
Lux Aeterna, comunque, non è il solo attore in questo specifico campo: anche altre start-up, come Varda Space e Inversion Space, si sono lanciate nel settore con qualche piccola variante, centrandosi soprattutto su capsule di rientro per la realizzazione di esperimenti e la consegna di campioni da analizzare.
Nonostante gli indubbi vantaggi e il crescente interesse delle aziende, il settore dei satelliti riutilizzabili è ancora agli albori e richiede anche una regolamentazione specifica per garantire la sicurezza dei rientri, che negli Usa è al momento al vaglio della Federal Aviation Administration.
In alto: rappresentazione artistica del satellite riutilizzabile Delphi-1 al rientro (Crediti: Lux Aeterna)




