Mentre stava esplorando il cratere Jezero, alla ricerca di indizi di forme di vita nel passato di Marte, il rover Perseverance ha trovato tracce di antiche spiagge.
È la prima volta che si ha evidenza di una linea costiera in questo sito, sebbene sia ormai certo che il cratere Jezero, circa 3,5 miliardi di anni fa, ospitasse un lago.
Tra il 2023 e il 2024, il rover Nasa ha concentrato le sue osservazioni sul bordo interno del cratere, una parete ricca di minerali chiamata Margin Unit. Finora gli scienziati si erano divisi sulla sua origine: un deposito sedimentario o una roccia alterata dall’acqua?
Ora, analizzando una moltitudine di immagini ad alta risoluzione scattate del rover, un team internazionale di ricercatori ha scoperto nella parte inferiore della parete, alcuni strati di sabbia composta da granelli di minerali arrotondati. Queste rocce presentano quindi strutture tipiche generate dalle onde in un ambiente costiero, e cioè uno scenario che poteva essere una spiaggia.
La ricerca dimostra così che la Margin Unit è un ambiente nato dall’interazione tra acqua e roccia e allo stesso tempo conferma il cratere Jezero il luogo ideale per indagare sulla passata abitabilità di Marte.
Crediti: Nasa




