È primavera anche nello spazio. Mentre sulla Terra le giornate si allungano e la natura si risveglia, nell’universo esistono luoghi in cui la ‘fioritura’ non si ferma mai. Sono le cosiddette nursery stellari, immense regioni di gas e polveri dove nascono nuove stelle. L’osservatorio a raggi X Chandra della Nasa, insieme ad altri telescopi, riesce a penetrare le loro nubi dense e opache, aiutando gli astronomi a risalire a fenomeni energetici estremi e persino agli effetti che queste emissioni possono avere su eventuali pianeti in formazione. Le vediamo in questa raccolta di immagini.
Alcune regioni sono giovanissime, altre più evolute: segno di una primavera cosmica che si sviluppa nel tempo. La Nebulosa Pellicano (Ngc 7000) e la Nebulosa Zampa di Gatto ospitano stelle con un’età di circa un milione di anni, minuscola se paragonata ai 4,5 miliardi di anni del nostro Sole.
Nella Nebulosa Pellicano, i dati a raggi X di Chandra si mescolano con le immagini ottiche del telescopio Hubble, creando un paesaggio luminoso e ricco di dettagli: un ampio cielo azzurro velato, punteggiato da luci rosa, bianche e dorate, attraversato da una densa nube arancione che entra nella scena dal basso a destra, da cui si allungano filamenti sottili.

Nebulosa Pellicano. Crediti: Nasa/Cxc/Sao/F. Damiani; J. Bally/Università del Colorado, B. Reipurth/University delle Hawaii e NoirLab/Nsf/Aura; L. Frattare.
La Nebulosa Zampa di Gatto, invece, combina i raggi X con le osservazioni infrarosse del telescopio James Webb, mostrando nubi dense e strutture intricate in cui si nascondono stelle appena nate. Spesse nubi arancio scuro si sovrappongono creando forme complesse, tra cui si aprono scorci di cielo blu. Al centro emerge una macchia violacea, segno dei raggi X rilevati da Chandra, nascosta tra gas e polveri.

Nebulosa Zampa di Gatto. Crediti: Nasa/Sao/Cxc; Esa/Csa/StscI/J.Major
Un po’ più avanti in questa ‘stagione’ cosmica troviamo regioni come Ngc 346, la Nebulosa Fiamma e Westerlund 2, dove le stelle hanno tra uno e tre milioni di anni. Ngc 346, situata nella Piccola Nube di Magellano, appare come un cielo punteggiato di luci arancio, bianche e blu. Lunghe striature nebulose attraversano la scena, mentre una grande nube rosa brillante – traccia dei raggi X – domina la parte superiore.

Ngc 346. Crediti: Nasa/Csx/Sao; Esa/Hubble/ A. Nota, P. Massey, E. Sabbi, C. Murray, M. Zamani/ L. Frattare.
Westerlund 2 mostra un giovane ammasso stellare: decine di stelle bianche, circondate da aloni rosa neon, si dispongono lungo una fascia diagonale che attraversa l’immagine. Intorno, nubi di polvere color arancio intenso ‘riscaldano’ la scena.

Wanderlust 2. Nasa/Cxc/Sao/Sejong Univ./Hur et al; Esa/Webb, Nasa e Csa, V. Almendros-Abad, M. Guarcello, K. Monsch, Ewocs team/L. Frattare e K. Arcand.
La Nebulosa Fiamma, invece, è avvolta da una fitta foschia grigio-polverosa. Qui, numerose giovani stelle illuminano il gas circostante: brillano con nuclei bianchi e spessi aloni viola-rosa, rivelando l’intensa attività a raggi X.

Nebulosa Fiamma. Nasa/Cxc/Psu/K. Getman, E. Feigelson, M. Kuhn e il MYStIX team; Nasa, Esa, Csa, StscI, M. Meyer (Università del Michigan), M. De Furio (UT Austin), M. Robberto (StscI), A. Pagan (StscI); L.Frattare.
La fase più ‘matura’ di questa primavera stellare è rappresentata dalla regione Cygnus OB3 che ospita Cygnus X-1, un sistema binario in cui un buco nero orbita insieme a una stella oltre 20 volte più massiccia del Sole. In questa immagine, il cielo appare più scuro e rarefatto, punteggiato da piccoli punti bianchi e sfumature dorate e argentee. Alcune sfere luminose più grandi, con deboli anelli blu e verdi, emergono nella scena: tra queste, proprio il sistema con il buco nero al centro. In futuro, la stella potrebbe esplodere in una supernova, arricchendo lo spazio circostante di elementi fondamentali per la nascita di nuove stelle.

Cygnus OB3. Crediti: Nasa/Cxc/Sao; T.A. Rector (Università dell’Alaska Anchorage) e H. Schweiker (Wiyn e NoirRLab/Nsf/Aura); L.Frattare.
Queste immagini raccontano un ciclo continuo, in cui la nascita, l’evoluzione e la morte delle stelle alimentano nuove generazioni. Proprio come accade sulla Terra, anche nello spazio la primavera è un simbolo di rinnovamento, solo che dura milioni di anni e si svolge tra le stelle.
In apertura: la raccolta contiene sei regioni di formazione stellare: la Nebulosa Pellicano, la Nebulosa Zampa di Gatto, Ngc 346, la Nebulosa della Fiamma, Westerlund 2 e Cygnus OB3. Crediti: Nasa/Cxc/Sao.




