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Nella notte tra il 1° e il 2 febbraio, Artemis 2 ha iniziato l’ultimo test cruciale prima del lancio. La missione, che riporterà astronauti in orbita attorno alla Luna per la prima volta dopo oltre cinquant’anni, è entrata quindi nella fase finale di preparazione al lancio presso il Kennedy Space Center, in Florida.
Tuttavia, la prova generale bagnata (wet dress rehearsal), così si chiama questo fatidico test, ha subito un’interruzione a causa di una perdita e questo inconveniente ha costretto la Nasa a rivedere la tabella di marcia per cui il lancio dovrebbe avvenire non prima di marzo. Lo ha comunicato l’Amministratore della Nasa Jared Isaacman in un post sul suo profilo ufficiale su X.
La prova, che nell’arco di 49 ore doveva simulare le condizioni reali per mettere a punto le tempistiche e le procedure per il lancio di Artemis 2, è stata infatti interrotta al minuto T-5:15 per una perdita di idrogeno durante le operazioni di caricamento del propellente nel nel razzo Space Launch System (Sls). La fuoriuscita si è verificata all’interfaccia del cavo ombelicale dell’albero di servizio di coda, che aveva già registrato elevate concentrazioni di idrogeno durante il countdown. I tecnici della Nasa sono al lavoro per garantire che Sls sia in condizioni di sicurezza e procedere poi allo svuotamento dei serbatoi.
E’ frequente che emergano problemi durante questo tipo di prova «È proprio per questo che effettuiamo una prova generale wet dress – ha dicharato su X Isaacman – Questi test sono progettati per evidenziare eventuali problemi prima del volo e preparare il giorno del lancio con la massima probabilità di successo».
Inizialmente, Nasa aveva pianificato l’apertura della prima finestra di lancio per il 6 febbraio. Tuttavia, un’intensa ondata di freddo che ha colpito la Florida ha costretto l’agenzia a rinviare la prova generale bagnata dal 31 gennaio al 2 febbraio. Questo slittamento ha portato così allo spostamento anche della prima finestra di lancio, che era stata prevista dall’8 all’11 febbraio. Ora, con il nuovo scenario, gli astronauti dovranno attendere sino a marzo. «Come sempre – ha concluso Isaacman – la sicurezza rimane la nostra massima priorità, per i nostri astronauti e la nostra forza lavoro».
La Nasa dovrà quindi pianificare un’altra prova generale in cui verranno nuovamente simulate le condizioni di lancio, il riempimento dei serbatoi, il caricamento delle batterie di volo di Orion e, successivamente, di quelle dello stadio centrale.
Come previsto, i quattro astronauti dell’equipaggio, Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch della Nasa e Jeremy Hansen dell’Agenzia spaziale canadese, che avevano già iniziato il periodo di quarantena pre-lancio, non prenderanno parte direttamente alla wet dress rehearsal. Tuttavia, alcune delle principali operazioni che li coinvolgeranno il giorno del lancio sono incluse nel test, tra cui la chiusura del modulo dell’equipaggio di Orion e dei portelli del sistema di aborto di lancio.
A questo link l’approfondimento sulla missione.
Immagine in evidenza: Una luna piena splende sopra il sistema di lancio spaziale Space Launch System della Nasa e la navicella Orion nelle prime ore del 1° febbraio 2026. Il razzo si trova attualmente alla piattaforma di lancio 39B del Kennedy Space Center della Nasa in Florida, dove sta affrontando la prova generale bagnata. Crediti: Nasa.
Guarda qui sotto la videopillola su tutti i dettagli del volo della missione di Artemis 2




