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Si trova a una distanza di 650 anni luce nella costellazione dell’Acquario, ha un look accattivante e da quando è stata scoperta, nel 1824, è diventata una delle entità celesti più osservate dai telescopi di terra e spaziali: l’iconico oggetto è la nebulosa planetaria Ngc 7293, nota con il nickname di ‘Nebulosa Elica’ per il suo aspetto curvilineo.

L’Elica, che negli anni è stata immortalata anche da Hubble, torna agli onori della cronaca per una nuova immagine realizzata dal telescopio Webb nel vicino infrarosso con lo strumento NirCam (Near-Infrared Camera). Nello specifico, Webb ha inquadrato una porzione nella circonferenza della nebulosa, mettendo in risalto la struttura dei gas espulsi da una stella morente.

Le nebulose planetarie, infatti, sono le spoglie di astri giunti al loro finale; in tale fase, questa categoria di oggetti celesti rilascia gli strati più esterni, che vengono successivamente asportati dai venti stellari e subiscono l’influenza della radiazione ultravioletta proveniente dal nucleo della stella. In questo modo si crea una nebulosa di gas caldi e polveri, caratterizzata da colori intensi e brillanti e, in genere, da forme leggiadre.

L’immagine del Webb mostra una serie di strutture verticali che assomigliano a piccole comete e tracciano la circonferenza della zona interna nel guscio di gas in espansione dalla stella prossima al ‘capolinea’. In quest’area i venti di gas caldo emessi dall’astro morente si scontrano con polveri e gas più freddi espulsi quando era nel pieno della sua esistenza: l’impatto tra questi materiali, caratterizzati da velocità e densità diverse, ha prodotto la particolare forma della nebulosa.

Il nucleo residuo della stella morente – una nana bianca – si trova nel centro di Ngc 7293 e illumina con le sue radiazioni il gas circostante, la cui temperatura diminuisce con l’aumento della distanza dall’astro. All’interno delle nubi di polvere, infine, sono presenti delle sacche protettive dove possono cominciare a formarsi molecole più complesse, da cui un giorno potrebbero trarre origine nuovi sistemi: l’immagine del Webb, quindi, illustra come le stelle siano in grado di ‘riciclare’ i loro ingredienti di base, restituendoli al cosmo.

In alto: la porzione della nebulosa osservata dal Webb – In basso: un’immagine completa della nebulosa, realizzata dal telescopio Vista

(Crediti per ambedue le immagini: Nasa, Esa, Csa, StScI, A. Pagan – StScI)

La nebulosa Elica