Nubi sinuose in chiaroscuro, punteggiate di luci scintillanti: sono questi gli elementi che spiccano nel trittico di nuove immagini firmate dal telescopio Nasa-Esa Hubble, che ha rivolto il suo obiettivo verso il Complesso di Orione. Si tratta di una vasta nube molecolare che si trova a circa 1300 anni luce di distanza dalla terra ed è situata entro la cosiddetta ‘spada’ di Orione, un asterismo della celebre costellazione. Hubble ha realizzato il servizio fotografico nell’ambito di uno studio relativo ai gusci di gas e polveri che avvolgono le protostelle e alle cavità che queste ultime hanno scavato, spazzando via il materiale circostante con i loro getti e i venti stellari.
Gli astronomi, analizzando i dati di Hubble, non hanno trovato evidenze che le cavità da cui defluisce il materiale si ingrandiscano man mano che le protostelle crescono nel processo di evoluzione. Inoltre, hanno scoperto che la dispersione di polveri e gas dai gusci non può essere correlata né alla diminuzione di massa delle protostelle, né al basso tasso di formazione stellare nelle nubi molecolari fredde.
Nella prima immagine – in alto – Hubble ha ripreso un piccolo gruppo di baby stelle che spiccano su uno sfondo di gas e polveri. Tra di esse, al centro della foto, la protostella Hops 181 che ha scolpito il lungo arco che si trova in alto a sinistra; a modellarlo, probabilmente, sono stati i getti di particelle espulsi ad alta velocità dai poli magnetici di Hops 181. La luce delle altre stelle vicine si riflette ed è diffusa dai granelli delle polveri che conferiscono a un tenue bagliore alla zona inquadrata.
Cvso 188 è il nome della stella che emerge in basso a destra nella seconda immagine, ma la vera primadonna della foto è Hops 310: l’astro si trova al centro, nascosto dalle polveri, ma la sua influenza è ben visibile nella grande cavità che domina la parte superiore della foto e nel getto che si estende in diagonale. Un’ampia cavità, infine, caratterizza anche la terza immagine: è stata scavata nella nube molecolare di Orione dai venti emessi dalla protostella visibile sulla sinistra, mentre in alto a destra si nota un gruppo di stelle di sfondo.
In alto: la protostella Hops 181 e l’ambiente ad essa circostante. La foto nelle sue dimensioni originali a questo link.
Prima foto in basso: la protostella Hops 310 e l’ambiente ad essa circostante – Seconda foto in basso: la terza protostella osservata da Hubble
(Crediti per tutte e tre le foto: Nasa, Esa, e T. Megeath – University of Toledo; Processing: Gladys Kober – Nasa/Catholic University of America)






