L’obiettivo di Hubble si è posato sul colosso del nostro sistema planetario e lo ha ritratto sotto una veste inedita: le fasce bianche, ocra e marroni che caratterizzano il volto di Giove hanno lasciato il posto a delicati toni pastello.

L’immagine, in falsi colori, è stata realizzata nelle lunghezze d’onda dell’ultravioletto per celebrare il momento in cui Giove, oggi, raggiungerà l’opposizione; questa condizione si verifica quando un pianeta si trova opposto al Sole rispetto alla Terra. Nello specifico, la foto finale è il frutto di un collage di scatti singoli effettuati con la fotocamera Wfc3 (Wide Field Camera 3).

Anche in questa visualizzazione la celebre ‘Grande Macchia Rossa’ spicca in primo piano e appare più scura rispetto alle immagini usuali; ciò è dovuto all’assorbimento della luce nell’ultravioletto da parte delle particelle che costituiscono la foschia ad altitudini elevate. Sui poli, invece, la bruma appare più chiara in quanto assorbe l’ultravioletto in misura minore; il fenomeno è causato dalle differenze nella dimensione delle particelle, nella composizione o nella loro altitudine.

I dati utilizzati per creare questo insolito ritratto di Giove fanno parte di un’attività scientifica di Hubble mirata ad esaminarne le intense tempeste più difficili da scovare. Gli astronomi, infatti, hanno pianificato una mappatura delle nubi profonde con il telescopio per definire in 3D le loro strutture.

 

In alto: Giove fotografato da Hubble nell’ultravioletto [Crediti: Nasa, Esa e  M. Wong (University of California – Berkeley); processamento: Gladys Kober (Nasa/Catholic University of America)]