L’origine delle dune su Titano
Dai dati Cassini, un nuovo studio ha condotto esperimenti in laboratorio volti a spiegare l’origine delle dune sulla luna di Saturno
Per saperne di piùInserito da Ilaria Marciano
Pubblicato: 21 October, 2019
Dai dati Cassini, un nuovo studio ha condotto esperimenti in laboratorio volti a spiegare l’origine delle dune sulla luna di Saturno
Per saperne di piùInserito da Valeria Guarnieri
Pubblicato: 18 October, 2019
Chandra ha realizzato un’immagine multicolore che rivela la complessa struttura di Sn 1572, il resto di una supernova noto come ‘supernova di Tycho’. Studio su The Astrophysical Journal
Per saperne di piùInserito da Valeria Guarnieri
Pubblicato: 17 October, 2019
La scoperta, illustrata su Nature, è stata effettuata con il telescopio Alma che ha analizzato le dinamiche dei gas di un disco in movimento intorno ad una giovane stella
Per saperne di piùInserito da Valeria Guarnieri
Pubblicato: 16 October, 2019
Due dischi di gas che ruotano in direzioni opposte scoperti da Alma presso il buco nero della galassia Ngc 1068. Lo studio su The Astrophysical Journal Letters
Per saperne di piùInserito da Valeria Guarnieri
Pubblicato: 15 October, 2019
Il passaggio del corpo celeste individuato in un’immagine Hubble della celebre nebulosa. La foto è stata utilizzata nell’ambito di Hubble Asteroid Hunter, un progetto Esa per cittadini-scienziati
Per saperne di piùInserito da Valeria Guarnieri
Pubblicato: 14 October, 2019
Un nuovo studio di The Astrophysical Journal evidenzia l’impatto dei venti prodotti dai buchi neri supermassicci sull’evoluzione delle galassie nane
Per saperne di piùInserito da Ilaria Marciano
Pubblicato: 11 October, 2019 | Modificato: 12 March, 2025
Un nuovo studio ha analizzato i depositi di ghiaccio presenti nei crateri lunari, che potrebbero essere sfruttati dai futuri esploratori del nostro satellite
Per saperne di piùInserito da Valeria Guarnieri
Pubblicato: 11 October, 2019
La nostra galassia avrebbe sottratto alcune piccole ‘colleghe’ alla Grande Nube di Magellano. La scoperta, che ha visto l’utilizzo dei dati di Gaia dell’Esa, pubblicata su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society
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