Negli alberi la firma di antiche esplosioni cosmiche
Secondo uno studio dell’Università del Colorado le supernove potrebbero aver lasciato tracce nella biologia e nella geologia del nostro pianeta
Per saperne di piùInserito da Fulvia Croci
Pubblicato: 12 November, 2020
Secondo uno studio dell’Università del Colorado le supernove potrebbero aver lasciato tracce nella biologia e nella geologia del nostro pianeta
Per saperne di piùInserito da Giulia Bonelli
Pubblicato: 11 November, 2020 | Modificato: 19 December, 2024
La presenza di elementi radioattivi può influenzare l’abitabilità dei pianeti rocciosi. Lo studio Studio su The Astrophysical Journal Letters
Per saperne di piùInserito da Redazione
Pubblicato: 11 November, 2020
Lo studio, pubblicato su Astronomy&Astrophysics, è stato condotto da un team di scienziati Asi, Inaf e Infn, relativo alle applicazioni legate alla prossima missione della Nasa sviluppata in collaborazione con Asi
Per saperne di piùInserito da Francesca Cherubini
Pubblicato: 9 November, 2020
Un nuovo studio dell’Università di Abu Dhabi evidenzia la relazione tra i brillamenti stellari e l’erosione dell’atmosfera che rende i pianeti inabitabili
Per saperne di piùInserito da Redazione
Pubblicato: 6 November, 2020
Aggiornamenti sull’evento gravitazionale GW190814, la drammatica fusione tra una stella di neutroni di 2,6 masse solari e un buco nero di 23 masse solari. L’evento è stato scoperto il 14 agosto 2019 dalla collaborazione internazionale Ligo/Virgo. Nessuna controparte visibile è stata finora rilevata
Per saperne di piùInserito da Francesca Cherubini
Pubblicato: 6 November, 2020
Il telescopio spaziale Nasa-Esa sarà impegnato in un nuovo programma di raccolta di dati spettrali delle stelle
Per saperne di piùInserito da Francesco Rea
Pubblicato: 6 November, 2020
Il percorso che ha portato a riconsiderare il nostro satellite come tappa primaria in vista del “salto” verso la colonizzazione di Marte
Per saperne di piùInserito da Francesco Rea
Pubblicato: 6 November, 2020
Lo ha testato un Team di astronomi della Swinburne University of Technology usando il telescopio australiano ANU e l’effetto onda gravitazionale debole
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