E se potessimo mettere alla prova un satellite anche prima che esista davvero? È quello che permette di fare un Digital Twin, ossia un modello digitale dinamico di un oggetto reale, che ne simula il comportamento e si aggiorna grazie ai dati raccolti dal sistema.

Che cos’è

Un Digital Twin non è semplicemente una copia digitale. Combina modelli fisici, dati e simulazioni per riprodurre il comportamento di un oggetto o di un sistema in condizioni diverse. Può così essere usato per fare prove, individuare problemi e simulare possibili scenari futuri, senza intervenire direttamente sull’oggetto reale.

Come funziona

Nel settore spaziale, il Digital Twin può accompagnare un satellite dalla progettazione ai test e, in alcuni casi, fino alle operazioni in orbita. Il suo modello digitale permette di simulare situazioni come le vibrazioni del lancio, le variazioni di temperatura o il funzionamento simultaneo dei diversi sistemi. I dati raccolti sul satellite reale possono poi essere confrontati con il modello, rendendo le simulazioni sempre più accurate.

Un esempio arriva dall’Italia. Nella Space Smart Factory di Thales Alenia Space, inaugurata a ottobre 2025 a Roma e cofinanziata da Asi tramite il Pnrr, il Digital Twin sarà utilizzato insieme alla modellazione numerica nelle fasi di progettazione, assemblaggio, integrazione e test dei satelliti.

Perché è importante

Un satellite deve funzionare al primo tentativo, perché una volta lanciato non possiamo semplicemente aprirlo e ripararlo. Il Digital Twin permette quindi di spostare una parte dei problemi dallo spazio alla Terra: testarli, individuarli e correggerli in vista del lancio. Prima ancora che un satellite voli, il suo gemello digitale può dunque già aiutarci a capire come si comporterà nello spazio.

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