Roma, Vancouver e il fiume Padma, in Bangladesh. Sono i protagonisti delle prime 3 istantanee scattate da COSMO-SkyMed CSG-FM3, il terzo satellite di seconda generazione del programma di Osservazione della Terra Cosmo-Skymed, dell’Agenzia Spaziale Italiana e del Ministero della Difesa. Le prime immagini della Terra catturate dal nuovo satellite CSG-FM3 sono state rilasciate il 19 gennaio, circa due settimane dopo il suo lancio, avvenuto il 2 gennaio dalla Vandenberg Space Force Base, in California. Queste prime evidenze confermando le ottimali condizioni del satellite, mentre proseguono le attività di verifica per portare CSG-FM3 in piena operatività, rafforzando il valore della costellazione made in Italy e il ruolo del nostro Paese come leader nell’Osservazione della Terra.

Roberto Formaro, direttore ingegneria e tecnologie ASI: Cosmo-Skymed rappresenta una grande sfida istituzionale. Circa più di vent’anni fa, due importanti istituzioni, l’Agenzia spaziale italiana e la Difesa, hanno deciso di investire insieme sul sistema comune. Abbiamo realizzato questa grande costellazione, unica nel suo genere, una costellazione duale che con la prima generazione ha portato una grande innovazione: un sistema che è contemporaneamente classificato e non classificato, quindi capace di sistematicamente di soddisfare le esigenze di due tipologie di utenti che prima si pensava non si potessero mettere insieme a gestire un unico sistema. Poi con la seconda generazione abbiamo portato grandi innovazioni, grandi ulteriori capacità e quindi oggi siamo in grado di servire con grande efficienza due sistemi istituzionali che utilizzano diverse informazioni e diverse modalità operative”.

La costellazione italiana contava sinora 4 satelliti operativi: due di prima generazione (CSK) e due di seconda generazione (CSG); a questi adesso si è  aggiunto il nuovo CSG-FM3. Tutti dotati di un radar ad apertura sintetica, i satelliti Cosmo-Skymed riescono ad acquisire immagini in banda X a elevata risoluzione in qualsiasi condizione meteorologica e di illuminazione. CSG-FM3 introduce nuovi modi operativi e capacità avanzate di monitoraggio, grazie anche a un’antenna radar di nuova generazione che consente di acquisire contemporaneamente immagini multiple di territori diversi.

Claudia Facchinetti, program manager COSMO-SkyMed: FM3 ha un’antenna che utilizza nuova tecnologia che gli permette di essere più flessibile e di poter identificare aree diverse, quindi prendere immagini su aree diverse e contemporaneamente. Altre soluzioni che sono state inserite e l’utilizzo di tecnologia additiva che ci permette di alleggerire alcune appendici del satellite. È stato poi inserito anche un laser reflector array sviluppato dall’INFN che ci permetterà di determinare la soluzione in orbita del nostro satellite con alta risoluzione. Questo, una volta inserito nei dati e raccolti dalle immagini, permetterà anche di georeferenziare meglio le immagini che verranno forniti agli utenti”.

Le innovazioni tecnologiche di  CSG-FM3 rafforzeranno ulteriormente le capacità di Osservazione della Terra del nostro Paese, garantendo un monitoraggio esteso, dalla gestione delle emergenze alla prevenzione dei rischi ambientali, fino alla sicurezza del territorio.

Claudia Facchinetti, program manager COSMO-SkyMed: La missione del satellite in orbita ci permetterà innanzitutto di lavorare a livello globale su tutto il territorio. I vantaggi sono che ci permetterà di avere dati in maniera sistematica e continua e di operare a livello di emergenza, per esempio facendo tutte le fasi dell’emergenza, quindi dalla prevenzione al monitoraggio e all’intervento. Questo è molto utile perché ci permette di identificare quali sono i territori che possono essere soggetti a criticità, di fare mappe di rischio sulle quali poter intervenire. 00:02:06 – 00:03:00 Un altro aspetto che è in grado di gestire FM3 è l’analisi del territorio, l’analisi delle coste, la verifica del traffico marittimo e dell’erosione costiera. Ma anche a livello di agricoltura può offrire diversi vantaggi, perché la possibilità di usufruire della doppia polarizzazione ci permette di capire qual è la vegetazione che stiamo coltivando, la sua crescita, se il territorio è ricco di acqua. In questo modo siamo in grado di ridurre il consumo d’acqua e di capire se il suolo è ricco o povero di determinati nutrienti, intervenendo laddove necessario con le giuste cure”.

Grazie al nuovo satellite CSG-FM3, il programma COSMO-SkyMed si conferma di nuovo come l’unico sistema duale, civile-militare, al mondo capace di prestazioni così elevate, un risultato frutto della collaborazione tra istituzioni e industria nazionale. Il programma è stato infatti realizzato interamente in Italia dalla filiera industriale nazionale, con Leonardo, Thales Alenia Space, Telespazio e e-GEOS.

Roberto Formaro, direttore ingegneria e tecnologie ASI: Questo sistema Cosmo-Skymed ed è stato realizzato attraverso lo sforzo di molti, di molte, molti operatori del nostro sistema spaziale. Tutto questo è stato realizzato attraverso la collaborazione sistematica tra il mondo istituzionale, quindi degli investitori istituzionali, la difesa e l’Agenzia spaziale italiana che hanno creduto in questa impresa e hanno coinvolto sia il mondo della ricerca e dell’università, che hanno fornito la conoscenza, la base sulla quale si è costruito il sistema e poi le aziende che hanno dovuto beneficiare di questa conoscenza e hanno implementato nelle tecnologie e nei sistemi dell’architettura spaziali un sistema che è unico nel suo genere al mondo”.