La missione Solar Orbiter di ESA ha svelato l’origine degli switchback, misteriose perturbazioni magnetiche che si manifestano nel vento solare.
Gli switchback sono rapide inversioni di direzione del campo magnetico solare che, mentre si propagano nello spazio, assumono una caratteristica forma a S.

Quando Solar Orbiter si trovava a metà strada tra la Terra e il Sole si è immersa in un grande switchback effettuando osservazioni in situ.
Lo strumento Swa ha così rilevato particelle cariche di ossigeno e carbonio in una miscela che può formarsi solo in certe strutture sulla superficie del Sole.

La firma chimica rilevata rappresenta una sorta di impronta digitale che permette di ricondurre il plasma dello switchback alla sua regione magnetica d’origine sul Sole. L’atmosfera solare imprime la propria firma sulle particelle espulse nel vento solare, raccontando anche a distanza la storia del plasma e consentendo di tracciarne l’origine.

La missione Solar Orbiter vede un importante contributo italiano, sia con il coronografo Metis sia con lo strumento Solar Wind Analyser (Swa).