L’osservatorio Vera C. Rubin ha captato i primi eventi astronomici dando così il via alla campagna di monitoraggio del cosmo in tempo reale. Nella notte del 24 febbraio 2026 ha diffuso 800.000 alert legati al rilevamento di nuovi asteroidi, nuclei galattici attivi e supernove.

Tuttora in collaudo, il Vera C. Rubin avvia così un monitoraggio dinamico e in tempo reale del cielo che in futuro produrrà milioni di avvisi per notte. I primi avvisi diffusi sono tra le ultime tappe prima che il Vera C. Rubin inauguri Legacy Survey of Space and Time (LSST), mappatura del cielo che avvierà nel 2026.

Con LSST l’osservatorio ottico scansionerà l’intero cielo dell’emisfero meridionale ogni 3–4 giorni per i prossimi 10 anni, con la fotocamera digitale più grande di sempre. Nel primo anno di LSST, Rubin catalogherà più oggetti di quelli complessivamente fotografati da tutti gli osservatori ottici lungo l’intera storia dell’umanità.

Situato sulle Ande cilene a 2600 m di quota, l’osservatorio Vera C. Rubin è un progetto delle agenzie statunitensi Nsf e Doe con il coinvolgimento dell’Italia grazie a Inaf.