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La cometa interstellare 3I/Atlas è ancora sotto stretta osservazione da parte degli astronomi, che cercano di ottenere quante più informazioni possibili sulla sua composizione prima che lasci per sempre il Sistema Solare.
L’ultima scoperta arriva dal radiotelescopio Atacama Large Millimeter/submillimeter Array, situato in Cile. Le osservazioni hanno rivelato la presenza di una quantità insolitamente elevata di metanolo, una molecola organica nota anche come alcol metilico.
Gli scienziati stavano analizzando la composizione della chioma, la nube di gas e polveri che circonda il nucleo della cometa, proprio in cerca del metanolo, oltre al cianuro di idrogeno, perché sono due molecole abbastanza comuni nelle comete.
Una concentrazione così alta però è stata una sorpresa e non trova riscontro in nessuna delle comete del Sistema Solare.
Le cosiddette ‘impronte chimiche’ indicano che il cianuro di idrogeno proviene soprattutto dal nucleo cometario. Il metanolo, invece, sembra essere rilasciato anche da minuscoli granuli di ghiaccio presenti nella chioma, che si comportano come fossero comete in miniatura.
Questi processi di degassamento non sono una novità per gli scienziati, ma è la prima volta che si possono studiare con questo livello di dettaglio in un oggetto interstellare. Le caratteristiche esotiche confermano che 3I/Atlas si è formata in un ambiente e in condizioni diverse rispetto a quelle che hanno dato origine alle comete del nostro Sistema Solare, confermando che lo studio approfondito di questi rari visitatori, provenienti da altri sistemi stellari, è fondamentale per capire come nascono e si evolvono i sistemi planetari nella nostra galassia.




