Con una risoluzione spaziale fino a dieci volte superiore rispetto a qualsiasi immagine precedente, Webb ha osservato HH211 con dettagli incredibili.

Si tratta di una Herbig-Haro (HH), una regione luminosa che circonda una stella appena nata: i getti di gas emessi, che si possono vedere con simmetria speculare su entrambi i lati della protostella centrale, formano onde d’urto che si scontrano ad alta velocità con gas e polvere vicini. Le molecole eccitate dalle condizioni turbolente, tra cui idrogeno molecolare, monossido di carbonio e monossido di silicio, emettono una luce infrarossa che Webb è in grado di registrare per mappare la struttura dei deflussi.

HH 211 è una protostella di classe 0, un analogo del nostro Sole quando aveva poche decine di migliaia di anni. Un giorno diventerà infatti proprio come la nostra stella.

I ricercatori, utilizzando gli strumenti di Webb, hanno rilevato che la velocità dei venti interni è di circa 80-100 chilometri al secondo: relativamente lento rispetto alle protostelle più evolute e con deflussi simili a HH211. Risultato importante per conoscere l’evoluzione di questi affascianti corpi celesti.

 

Immagine in evidenza: HH211 – Crediti:Esa/Webb, Nasa, Csa, T. Ray