IL NOSTRO VICINO È UN DIAVOLO SCATENATO
Il primo maggio 2019, nove telescopi terrestri e spaziali registrarono un evento cosmico eccezionale. Non lontano, a poco più di 4 anni luce di distanza, la luminosità nell’ultravioletto di una piccola stella era di colpo cresciuta in modo impressionante: per sette secondi aveva brillato con un’intensità 14 mila volte superiore al normale.
Quella piccola stella era Proxima Centauri, la più vicina a noi dopo il Sole.

UNA STELLA ANCORA IN FASCE
Proxima Centauri ha più o meno la stessa età del nostro Sole, 4,8 miliardi di anni, ma è una nana rossa, una stella molto più piccola, fredda ed estremamente più longeva.
Se il Sole consuma il combustibile a sua disposizione in circa 10 miliardi di anni, una nana rossa può continuare a brillare per migliaia di miliardi di anni.
Proxima Centauri, quindi, si trova ancora nelle primissime fasi della sua lunghissima evoluzione, quelle più violente e turbolente. Sebbene piccola, presenta un’incessante e vigorosa attività magnetica. Potenti brillamenti esplodono continuamente sulla superficie, liberando enormi quantità di radiazioni ultraviolette e raggi X. Fenomeni che possono ripetersi persino a distanza di poche ore l’uno dall’altro, tanto è lo stato di fermento che sta attraversando la stella.
Non è affatto il vicino più desiderabile da avere. Ma, per quanto prossimo, si trova comunque a 40 mila miliardi di chilometri di distanza: abbastanza da non rappresentare un pericolo per la Terra.
 
IL SISTEMA PLANETARIO DI PROXIMA
Proxima Centauri fa parte del sistema stellare di Alfa Centauri. Le due stelle principali, Alfa Centauri A e B, orbitano una attorno all’altra, mentre Proxima gira intorno alla coppia, a grande distanza. La stella, per quel che sappiamo finora, possiede tre pianeti:  Proxima b, c e d. Il più interessante è Proxima b, perché si trova nella cosiddetta fascia abitabile, la regione intorno a una stella dove, in condizioni adatte, potrebbe esistere acqua liquida sulla superficie. Fattori in teoria favorevoli alla presenza di vita, ma Proxima b si trova a soli 7,5 milioni di chilometri dalla sua stella ed essendo questa estremamente attiva, flagella il pianeta riversandogli continuamente brillamenti, radiazioni e particelle energetiche. Un bombardamento incessante che rende la superficie un inferno totalmente ostile alla vita.

LA PIÙ VICINA, MA NON PER SEMPRE
Proxima Centauri in futuro perderà il titolo di stella più vicina a noi. Tra circa 36 mila anni, infatti, sarà Ross 248, un’altra nana rossa, a transitare più vicino al Sistema Solare, avvicinandosi fino a circa 3 anni luce.
Secondo le previsioni poi, qualche migliaio di anni dopo Ross 248 la situazione cambierà ancora, la nuova vicina diventerà Gliese 445.
Ma anche lei sarà solo di passaggio. Le stelle sono in continuo movimento per cui non affezioniamoci troppo a Proxima Centauri: nel corso del tempo il nostro vicinato cosmico è destinato a cambiare

Crediti: Nasa, Esa, Hubble, Eso, Mark Garlick
Music: Epic Battle – Yevhenastafiev

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