L’espansione globale di Isar Aerospace fa un passo importante verso il Nord America.
L’azienda aerospaziale tedesca ha recentemente annunciato di aver firmato un accordo decennale con la canadese Maritime Launch Services (Mls) per sviluppare una nuova rampa di lancio orbitale autonoma in Canada.
Questa infrastruttura sorgerà presso lo Spaceport Nova Scotia, vicino a Canso, e sarà dedicata ai futuri voli del lanciatore leggero Spectrum.
Lo Spaceport Nova Scotia, creato da Mls, società fondata nel 2016 con l’obiettivo di diventare il primo operatore commerciale di lanci satellitari in Canada, riveste un’importanza strategica. La sua posizione sulla costa atlantica canadese offre condizioni ideali per raggiungere una vasta gamma di orbite, comprese quelle polari e le orbite eliosincrone, molto richieste nel mercato dei piccoli satelliti.
L’accordo, ufficializzato a luglio 2026, prevede che Mls si occupi della fornitura del sito di lancio, che includerà la rampa, un edificio per l’integrazione e un centro di controllo. Isar Aerospace, dal canto suo, contribuirà con 3,75 milioni di dollari a trimestre per tutta la durata dell’accordo.
Questa collaborazione non è frutto del caso, ma si inserisce in un contesto molto più ampio che unisce spazio e difesa. L’intesa fa parte di un pacchetto di investimenti significativo (chiamato industrial offset) legato alla candidatura del costruttore navale tedesco Thyssenkrupp Marine Systems (Tkms) per fornire fino a 12 nuovi sottomarini alla marina canadese.
Per rendere la propria offerta più competitiva, Tkms ha stretto una partnership con Isar Aerospace, promettendo al Canada investimenti sostanziali per sviluppare una capacità di lancio spaziale sovrana, considerata strategica dal governo di Ottawa per le sue esigenze di difesa e telecomunicazioni.
Il 6 luglio 2026, il governo canadese ha ufficialmente annunciato la scelta di Tkms come fornitore preferito per la fornitura dei sottomarini avviando le trattative finali per la definizione del contratto.
Secondo Isar Aerospace, la base canadese rappresenta una risorsa chiave che si affianca alle infrastrutture già esistenti in Europa.
Questa startup bavarese è una delle protagoniste della “New Space Economy” del continente e la sua solidità è stata recentemente confermata: a giugno 2026, l’azienda ha chiuso un round di finanziamento da ben 270 milioni di euro, sostenuto anche dal Nato Innovation Fund.
Questi nuovi fondi sono destinati a dare una spinta alla produzione di serie del razzo Spectrum e a finanziare l’espansione globale delle infrastrutture di lancio.
L’azienda, supportata dal programma Boost! dell’Agenzia Spaziale Europea, ha progettato Spectrum, un razzo a due stadi alto 28 metri, capace di trasportare fino a 1.000 kg in orbita terrestre bassa. Il lanciatore ha fatto il suo debutto a marzo 2025 dallo spazioporto di Andøya, in Norvegia.

Il secondo stadio del lanciatore Spectrum. Crediti: ISAR Aerospace
Anche se il primo volo di prova si è concluso prematuramente a circa 30 secondi dal liftoff, ha fornito dati preziosi per migliorare i sistemi. L’azienda ha poi pianificato un secondo lancio, la missione “Onward and Upward”, che porterà a bordo diversi payload, tra cui cinque CubeSat. La fiducia delle istituzioni europee nel progetto rimane forte. Esa ha infatti firmato contratti per garantire missioni a bordo di Spectrum, come quella di Infinite Orbits, che testerà tecnologie per la rimozione dei detriti spaziali.
Con i nuovi fondi a disposizione e la nuova base in Nuova Scozia, Isar Aerospace mira a offrire ai propri clienti commerciali e istituzionali un accesso allo spazio ancora più flessibile.
L’accordo con Maritime Launch Services crea le condizioni ideali per stabilire servizi di lancio affidabili dal Canada, rafforzando il ruolo dell’azienda tedesca nel competitivo mercato globale dei piccoli lanciatori.
In definitiva, l’espansione in Canada rappresenta molto più di un semplice accordo commerciale per Isar Aerospace. Segna la nascita di un asse transatlantico nel settore dei piccoli lanciatori, capace di offrire ad agenzie governative e clienti privati una flessibilità operativa senza precedenti. Con il sostegno dell’Esa e solide basi finanziarie, l’azienda tedesca si candida a diventare un pilastro fondamentale per l’accesso indipendente allo spazio, non solo in Europa, ma su scala globale.
In alto: il razzo Spectrum di Isar Aerospace decolla per il suo primo volo il 30 marzo 2025.
Credito: Isar Aerospace/Brady Kenniston/NasaSpaceflight.com
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