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L’Esa ha lanciato i primi due CubeSat della costellazione dimostrativa Celeste, la prima missione europea in orbita terrestre bassa (Leo) per la navigazione satellitare.
Il lancio è avvenuto il 28 marzo dallo spazioporto di Mahia, in Nuova Zelanda, a bordo del razzo Electron dell’azienda statunitense Rocket Lab. I due nanosatelliti, Iod 1 e 2, dovranno validare gli strumenti principali, le nuove capacità di segnale e di servizio e metteranno in funzione le frequenze nelle bande L e S per la fase operativa della missione.

La configurazione di Celeste prevede una costellazione di 11 satelliti; la loro posizione nello strato di orbita terrestre bassa fornirà servizi complementari agli attuali sistemi europei di navigazione, posizionamento e temporizzazione: Galileo, che si trova in orbita media (Meo) ed Egnos.
«Negli ultimi due decenni, la navigazione satellitare è diventata parte integrante della nostra società. Galileo ed Egnos sono oggi un successo europeo che sostiene la collettività, genera crescita economica e garantisce la nostra indipendenza e sicurezza – ha detto Francisco-Javier Benedicto Ruiz, direttore della Navigazione di Esa – Con Celeste, l’Esa garantisce che l’Europa continui a essere pioniera nell’innovazione in materia di posizionamento, navigazione e temporizzazione. La missione dimostrerà come un livello complementare in orbita terrestre bassa possa migliorare gli attuali sistemi di navigazione europei, rendendoli più flessibili, più forti e in grado di fornire servizi completamente nuovi».
La missione fornirà un banco di prova in orbita per un’ampia gamma di applicazioni: il miglioramento delle capacità di navigazione per veicoli autonomi nel settore ferroviario, marittimo e aeronautico, una maggiore disponibilità in aree sia urbane che remote, un posizionamento e una comunicazione più efficaci con i servizi di emergenza in caso di calamità, il tracciamento di dispositivi connessi e applicazioni Internet of Things (IoT), e la navigazione indoor (simile al Gps ma in ambienti chiusi).
La fase dimostrativa in orbita di Celeste è stata approvata dal Consiglio Ministeriale dell’Esa nel 2022 attraverso due associazioni di imprese che coinvolgono 50 entità provenienti da più di 14 paesi europei. Un consorzio è guidato da Gmv (Spagna) con Ohb (Germania), mentre il secondo da Thales Alenia Space (Francia e Italia).
Immagine in evidenza: lancio di Celeste dalla Nuova Zelanda il 28 marzo 2026 – Crediti: Rocket Lab




