Come si sono formate le lune di Marte? Sono asteroidi catturati dalla gravità del pianeta o il risultato di un’antica collisione tra Marte e un grande corpo celeste? Per rispondere a questa domanda l’agenzia spaziale giapponese Jaxa, ha lanciato la missione Mmx (Martian Moons eXploration). Partita il 19 ottobre dal Centro spaziale di Tanegashima, la sonda raggiungerà il sistema marziano nell’agosto 2027 per studiare le due lune del Pianeta rosso, Phobos e Deimos, e raccogliere campioni dalla superficie di Phobos da riportare sulla Terra.
Tra le tappe principali della missione, della durata di circa cinque anni, c’è il rilascio di Idefix, un rover sviluppato dalle agenzie spaziali francese e tedesca. Il suo compito sarà esplorare la superficie di Phobos, analizzarne le caratteristiche e contribuire alla scelta del sito più adatto per l’atterraggio della sonda principale e il successivo prelievo dei campioni. L’obiettivo è raccogliere almeno 10 grammi di materiale, il cui ritorno sulla Terra è previsto nel 2031.
Se avrà successo, Mmx sarà la prima missione a riportare sulla Terra campioni prelevati da una luna di Marte. L’analisi della composizione chimica e mineralogica dei campioni contribuirà a chiarire l’origine di Phobos e Deimos, a ricostruire la storia di Marte e le prime fasi dell’evoluzione del Sistema Solare.
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