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L’Esa si appresta a lanciare il razzo più potente mai costruito in Europa. Il decollo è previsto il 12 febbraio alle 17.45 ora italiana, da Kourou in Guyana Francese.
Per la missione denominata Va267, che porterà in orbita bassa 32 satelliti della costellazione ‘Leo’ di Amazon, l’Agenzia spaziale europea impiegherà per la prima volta un Ariane 6 dotato di quattro booster anziché due, una configurazione che cambia radicalmente le prestazioni del lanciatore.
Si tratta del sesto volo di Ariane 6 e del debutto nella versione Ariane 64, così chiamata per il numero di booster laterali. Grazie a questo potenziamento, l’Europa compie un salto di categoria, disponendo di un lanciatore capace di fornire la spinta necessaria per trasportare carichi molto più pesanti in orbita terrestre bassa rispetto al passato.
Con l’aggiunta di altri due booster P120C alla coppia già presente nella versione base, infatti, la capacità di trasporto raddoppia, passando da 10,3 a 21,6 tonnellate. I P120C sono tra i motori a propellente solido monoblocco più performanti al mondo, progettati e costruiti da Europropulsion, una joint venture tra l’italiana Avio e la franco-tedesca ArianeGroup.
La partenza, in programma nelle prossime ore, servirà a dimostrare e validare il funzionamento simultaneo dei quattro booster insieme allo stadio principale. Il volo durerà circa 114 minuti, dal distacco dalla rampa fino al rilascio dei satelliti in orbita.
La missione ha richiesto anche l’impiego di una carenatura lunga, alta 20 metri e con un diametro di 5,4 metri, necessaria per ospitare i 32 satelliti. Con questa configurazione, il lanciatore raggiunge 62 metri, più o meno l’altezza di un edificio di circa 20 piani: la massima raggiunta finora da un Ariane.
Il razzo è il risultato di una collaborazione industriale che coinvolge 13 Paesi europei tra cui l’Italia, con ArianeGroup come primo contraente e l’Esa nel ruolo di coordinamento del programma.
Ariane 64 partirà dallo spazioporto europeo in Guyana Francese, segnando un ulteriore passo avanti nel percorso dell’Europa verso un accesso autonomo allo spazio.
CREDITS: Esa, ArianeGroup
MUSIC: AbSounds




