A quasi 9 mesi dal lancio, ha concluso il periodo di commissioning e inizia la piena operatività per svelare i segreti delle dinamiche dei boschi, festeggiando l’evento con una nuova foto: si tratta di Biomass, satellite dell’Esa progettato per misurare la biomassa forestale e lo scambio di carbonio con l’atmosfera.
Biomass, che fa parte del programma Earth Explorer, ha a bordo uno strumento mai inviato prima nello spazio: un radar ad apertura sintetica in banda P che, con una lunghezza d’onda di 70 centimetri, è in grado di oltrepassare sia le nuvole, sia le chiome degli alberi. In questo modo, il satellite può acquisire informazioni dettagliate sulla biomassa, vale a dire la materia ‘legnosa’ presente nelle aree boschive dove si concentra la maggior parte del carbonio.
L’immagine che celebra l’avvio dell’attività scientifica di Biomass mostra una sezione longitudinale di un’ampia zona forestale dell’Africa Occidentale in cui è stata effettuata la stima del contenuto di carbonio in tonnellate per ettaro. La striscia di territorio presa in esame attraversa il Gabon e la Repubblica del Congo e si estende fino al Camerun e alla Repubblica Centrafricana.
Il team di Biomass ritiene incoraggiante questo primo risultato, che sarà ulteriormente perfezionato con l’acquisizione imminente di dati interferometrici e tomografici. Questo insieme di dati – spiegano i tecnici – contribuirà a comprendere meglio i processi climatici in atto e a rendere più efficaci le strategie e di monitoraggio e gestione delle foreste. A valle di questa prima immagine, varie istituzioni – tra cui anche enti locali del Gabon – hanno preso parte a un’ulteriore iniziativa di ricerca che ha contemplato l’effettuazione di un monitoraggio aereo nelle medesime zone dell’Africa osservate da Biomass. Durante questa campagna aerea sono stati effettuati svariati voli, la cui tempistica ha coinciso con i passaggi di Biomass in modo da tale da poter poi paragonare i due set di informazioni e valutare l’accuratezza della calibrazione e delle prestazioni del satellite.
I risultati di questo confronto – secondo gli scienziati – dimostreranno come osservazioni coerenti e di qualità potranno supportare in un’adeguata tutela forestale anche i paesi – come il Gabon – che sono già fortemente impegnati in questo ambito. I dati di Biomass saranno disponibili open access.
In alto: l’area dell’Africa inquadrata da Biomass (Crediti: Esa) – L’immagine nelle sue dimensioni originali a questo link
Guarda la videopillola di AsiTv sulle prime immagini rilasciate da Biomass nel 2025




