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A Portici si inaugura la coltivazione spaziale

A Portici si inaugura la coltivazione spaziale

Alla presenza del presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Giorgio Saccoccia è stato inaugurato presso la sede del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il primo laboratorio in Europa, interamente dedicato alla caratterizzazione delle piante per i sistemi rigenerativi di supporto alla vita. L’individuazione delle piante sarà fondamentale per il sostentamento degli equipaggi che, in un futuro non molto lontano, saranno impegnati in viaggi interplanetari.

Il laboratorio nasce dalla collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e il gruppo di ricerca della Federico II, nell’ambito del programma MELiSSA (Micro-Ecological Life Support System Alternative). Il programma di ricerca MELiSSA studia da oltre 30 anni i sistemi di supporto alla vita a ciclo completamente chiuso con un approccio di tipo ecosistemico. Obiettivo principale è quello di analizzare e sviluppare sistemi e tecnologie per produrre cibo, rigenerare risorse vitali (acqua e ossigeno) e riciclare rifiuti organici di varia natura in previsione di missioni spaziali di lunga durata. Il consorzio MELiSSA, gestito dall’ESA, è frutto di una partnership internazionale che comprende università, centri di ricerca e PMI operanti nel campo delle tecnologie e delle strutture. Ai partecipanti al consorzio, che hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding, si affiancano numerosi partner istituzionali e industriali. In totale, oltre 40 soggetti provenienti da 13 diversi Paesi europei costituiscono la comunità di MELiSSA, che può inoltre contare su una Fondazione e due società spin-off.

«L’espansione dell’uomo nello spazio oltre l’orbita bassa richiede lo sviluppo di sistemi capaci di fornire acqua, aria e cibo per gli astronauti e i futuri viaggiatori spaziali. – ha commentato il presidente Saccoccia – Se oggi infatti possiamo rifornire facilmente da Terra la Stazione Spaziale Internazionale, non altrettanto sarà possibile sia per il futuro avamposto lunare, ma ancor di più per i prossimi viaggi interplanetari. L’Italia con l’ASI è uno dei paesi più impegnati nel settore di sviluppo dei sistemi di supporto per la vita nello spazio ed è quindi con favore che salutiamo la nascita di strutture di ricerca e sviluppo come quella che abbiamo inaugurato oggi».

Un settore, quello dello sviluppo di ecosistemi spaziale che ha un forte radicamento in campania e in particolare alla Federico II. nel 2017, infatti, gli studenti di Agraria della Federico II e del Liceo scientifico Silvestri di Portici vinsero il concorso YiSS promosso dall’Agenzia spaziale italiana, con il progetto Multi-Trop che testato da Paolo Nespoli durante la sua missione Vita.

Crediti: Il Denaro

Alla cerimonia inaugurale, oltre al presidente dell’ASI Saccoccia, sono intervenuti Gaetano Manfredi, Rettore dell’Ateneo Federico II, Matteo Lorito Direttore del Dipartimento, Valeria Fascione, Assessore con delega alle Startup, Innovazione e Internazionalizzazione, Maria Rosaria Cirillo del Comune di Portici e Jose Gavira Izquierdo, Direttore Tecnico European Space Agency.

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