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Un pianeta con tre soli per Tess

Un pianeta con tre soli per Tess

Farebbe senz’altro schiattare di invidia Tatooine, il mitico pianeta della saga di Star Wars, bersagliato dalla luce cocente di due soli: infatti, Ltt 1445Ab, esopianeta individuato recentemente dalla missione Tess della Nasa, di soli ne può vantare addirittura tre. La scoperta è stata effettuata da un gruppo internazionale di studiosi, coordinato dall’Haward-Smithsonian Center for Astrophysics e ad essa è dedicato l’articolo “Three Red Suns in the Sky: A Transiting, Terrestrial Planet in a Triple M Dwarf System at 6.9 Parsecs”, di prossima pubblicazione su The Astronomical Journal, ma già disponibile in anteprima sulla piattaforma arxiv.org.

Ltt 1445, situato ad una distanza di circa 22,5 anni luce, è un sistema di tre nane rosse (in alto, immagine di Hubble) organizzate in maniera gerarchica: la stella A, l’oggetto primario e più brillante di Ltt 1445, orbita intorno alla coppia costituita dalle ‘colleghe’ B e C, mentre il ‘girotondo’ del pianeta Ltt 1445Ab si svolge intorno all’astro A. L’esopianeta, di tipo roccioso, è circa 1,35 volte più grande della Terra e oltre 8 volte più massiccio; il suo periodo orbitale è pari a 5,36 giorni e la sua superficie raggiunge una temperatura di circa 155°C. Ltt 1445Ab percorre un’orbita che lo porta, rispetto alla stella ospite, più vicino dell’annulus della zona abitabile di A e riceve da essa un irraggiamento pari oltre 5 volte quello del Sole. Allo stato attuale, Ltt 1445Ab è l’esopianeta più vicino ad avere come stella di riferimento una nana rossa e la sua collocazione, insieme alla profondità del transito planetario (0,2%), lo rende particolarmente interessante per effettuare studi sulla sua atmosfera mediante analisi spettrali; Ltt 1445Ab, inoltre, è anche il secondo esopianeta in transito più vicino individuato sinora (il primo posto spetta al sistema di Hd 219134, che si trova a 21 anni luce di distanza).

Secondo gli autori della ricerca, infine, la presenza di un pianeta in Ltt 1445 fa balenare la possibilità che l’intero sistema sia complanare: una configurazione del genere potrebbe derivare dalla frammentazione di un solo nucleo protostellare, avvenuta in un periodo molto antico. Tess (Transiting Exoplanet Survey Satellite), il cui compito è andare a caccia di esopianeti con il metodo del transito, ha intrapreso il suo viaggio nello spazio il 18 aprile 2018 a bordo del vettore Falcon 9 di SpaceX; l’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, che ha coordinato lo studio, è tra le istituzioni partner della missione.

 

Autore

Valeria Guarnieri

Nata in tempo utile per vivere sin dall'inizio il fenomeno Star Wars, lavora in ASI dal 2000 e dal 2011 si occupa di comunicazione web presso l'Unità Relazioni Esterne e URP dell'ente. Dedica la maggior parte del tempo libero alla montagna, suo grande amore.

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