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La ‘piega’ della Via Lattea

Incurvato e contorto: è questo il vero aspetto della Via Lattea in base alla sua prima mappatura tridimensionale, realizzata da un team di astronomi, che è stato coordinato dall’Accademia Cinese delle Scienze di Pechino e annovera anche rappresentanti della Macquarie University di Sydney. La scoperta è stata appena pubblicata su Nature Astronomy (articolo: “An intuitive 3D map of the Galactic warp’s precession traced by classical Cepheids”) e conferma precedenti indizi relativi alla distorsione delle nubi di idrogeno nella nostra galassia. Gli studiosi hanno notato che la piega in questione si accentua progressivamente man mano che ci si allontana del centro della Via Lattea, dato che nelle zone periferiche la forza di gravità tende ad indebolirsi; in particolare, nel disco esterno della galassia, gli atomi di idrogeno sono disposti in maniera tale da dare al disco un’apparenza distorta che ricorda una S.

Realizzare la mappa in 3D è stato impegnativo in quanto è difficile determinare le distanze intercorrenti tra il Sole e le zone esterne della Via Lattea. Gli esperti hanno dovuto fare affidamento sui dati relativi ad una specifica famiglia di stelle, dal comportamento ben conosciuto: si tratta delle Cefeidi, astri variabili le cui distanze possono essere determinate con un notevole margine di accuratezza. Le Cefeidi, giovani stelle massicce e intensamente luminose, hanno vita breve perché in pochi milioni di anni bruciano tutte le loro riserve; inoltre presentano delle pulsazioni, che possono durare da un giorno ad un mese e questa loro particolarità le rende utili per misurare le distanze. Il database considerato comprende ben 1339 stelle ed è stato realizzato con le informazioni raccolte dalla missione Wise della Nasa.

Le analisi condotte sulle Cefeidi e la comparazione con le osservazioni condotte su altre galassie incurvate hanno infine portato gli astronomi a ritenere che l’aspetto distorto della Via Lattea sia provocato dalla forza di rotazione esercitata dal massiccio disco interno della galassia. In alto, un’elaborazione artistica della nostra galassia con la ‘piega’ (Credits: Chen Xiaodian). Secondo gli autori dell’articolo, i risultati dello studio forniscono una mappatura aggiornata e di grande rilievo per analizzare i movimenti stellari della Via Lattea e le origini del suo disco.

Autore

Valeria Guarnieri

Nata in tempo utile per vivere sin dall'inizio il fenomeno Star Wars, lavora in ASI dal 2000 e dal 2011 si occupa di comunicazione web presso l'Unità Relazioni Esterne e URP dell'ente. Dedica la maggior parte del tempo libero alla montagna, suo grande amore.

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