Il rover Perseverance della Nasa ha stabilito un nuovo record di percorrenza su un altro mondo: l’11 ottobre il suo contachilometri ha raggiunto quota 45,22, superando i 45,16 chilometri percorsi da Opportunity durante la sua missione su Marte, dal 2004 al 2018. Il traguardo è stato raggiunto nella regione di Lac de Charmes, oltre il margine occidentale del cratere Jezero, mentre il rover si dirigeva verso Idubi, un’area in cui gli scienziati sperano di trovare tracce di antichi sistemi idrotermali.
Il risultato è merito soprattutto di AutoNav, il sistema di guida autonoma che permette a Perseverance di analizzare il terreno mentre avanza, individuare gli ostacoli e pianificare il percorso senza dover attendere istruzioni dalla Terra.
Il record supera quelli stabiliti sulla Luna: i 35,7 chilometri percorsi a bordo del rover lunare dagli astronauti di Apollo 17 nel 1972 e i 39 chilometri raggiunti dal rover sovietico Lunokhod 2 nel 1973.
Stabilire record di distanza non è soltanto una questione di primati: percorrere tragitti più lunghi e in meno tempo permette di esplorare una maggiore varietà di ambienti geologici e raccogliere più indizi sulla storia del Pianeta rosso. Finora Perseverance ha raccolto 29 campioni di rocce e regolite nel cratere Jezero, dal suo antico fondale lacustre al delta di un fiume scomparso, fino al bordo del cratere, dove ha studiato rocce risalenti a circa 4 miliardi di anni fa.
Il rover proseguirà ora lungo il bordo del cratere e si dirigerà verso Rainbow Falls, un blocco di crosta antica largo circa 100 metri, sollevato dall’impatto che ha formato il cratere Jezero.
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