Esiste una tecnologia satellitare che può osservare il nostro pianeta anche di notte, attraverso le nuvole e con qualunque condizione atmosferica. Si chiama radar ad apertura sintetica, o Sar.

È una tecnologia di Osservazione della Terra che non dipende dalla luce del Sole.

A differenza dei satelliti ottici, che funzionano come i nostri occhi, il Sar è un sistema attivo: non si limita a ricevere segnali, ma li invia.

Il satellite emette impulsi di onde elettromagnetiche, simili alle microonde. Questi segnali colpiscono la superficie terrestre e rimbalzano verso il sensore a bordo.  Analizzando il segnale di ritorno, il satellite ricostruisce un’immagine ad alta risoluzione. Lo fa combinando osservazioni successive mentre si muove in orbita, creando così l’effetto di un’antenna molto più grande di quella reale – da qui, il termine “apertura sintetica”.

Questa tecnologia è utilizzata da sistemi satellitari come la costellazione italiana Cosmo-SkyMed ed è parte anche del programma nazionale Iride, costellazione che integra diverse famiglie di satelliti per l’osservazione della Terra, inclusi sistemi Sar.

I satelliti Sar sono fondamentali per monitorare lo stato di salute del nostro pianeta e gli eventi estremi legati alla crisi climatica, come le alluvioni. Anche quando la luce non c’è.