Entro cinque anni la Cina prevede di sbarcare sulla Luna e sta scegliendo la regione di atterraggio per il suo primo equipaggio.
Sulla parte visibile della Luna, poco più a nord dell’equatore, si trova una rete di canali di lava, la Rimae Bode. Immagini e dati provenienti dalle sonde spaziali del programma lunare cinese Chang’e mostrano che l’area presenta un’interessante combinazione tra valore scientifico e condizioni di atterraggio sicure per i taikonauti. Si riduce così a 14 il numero dei potenziali siti per la prima missione cinese con equipaggio, rispetto ai 106 iniziali.
Un terreno pianeggiante, la bassa latitudine che garantisce sufficiente energia solare e la posizione sul lato visibile della Luna ottimale per le comunicazioni con la Terra soddisfano i vincoli per un atterraggio sicuro. Ma non solo. La Rimae Bode potrebbe aiutare gli scienziati a ricostruire la storia geologica della Luna, ma anche a comprendere i processi vulcanici dei pianeti rocciosi. I canali di lava, infatti, potrebbero contenere depositi provenienti dalle profondità del mantello lunare eruttati miliardi di anni fa.
Per raggiungere l’obiettivo di allunaggio nel 2030, la Cina prevede di lanciare entro quest’anno un satellite per ottenere nuovi dati con il telerilevamento, e la sonda Mengzhou di nuova generazione per il primo volo orbitale completo senza equipaggio.




