La Terra è circondata da una grande nube di idrogeno chiamata esosfera, la parte più esterna e rarefatta dell’atmosfera.
il 1° marzo la sonda Carruthers della Nasa ha iniziato la sua missione scientifica per studiare la natura, l’origine e l’evoluzione di questa regione, il luogo della Terra in cui avviene la fuga atmosferica dell’acqua nello spazio. Quando l’esosfera è illuminata dal Sole emette un bagliore intenso non visibile all’occhio umano noto come geocorona.
Il viaggio della sonda Nasa è iniziato il 24 settembre 2025, quando è partita dal Centro Spaziale di Cape Canaveral in Florida, per raggiungere il punto L1 di Lagrange l’8 gennaio. Dal suo punto di osservazione, a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra verso il Sole, Carruthers ha una visione costante dell’esosfera e, con i suoi due sensori nell’ultravioletto, potrà catturare immagini della geocorona.
Per due anni i ricercatori potranno osservarne l’espansione e la contrazione con l’aumentare e il diminuire dell’attività solare. È proprio nell’esosfera che l’idrogeno, il più leggero degli elementi, sale dopo che le radiazioni solari hanno scomposto il vapore acqueo in idrogeno e ossigeno. Qui, alcuni atomi acquisiscono energia e sfuggono alla gravità terrestre. Osservando come la Terra possa perdere o trattenere acqua nel tempo, la ricerca aumenterà la conoscenza anche sui tempi di abitabilità di altri corpi celesti.
L’osservatorio prende il nome dal George Carruthers, l’ingegnere che progettò il telescopio nell’ultravioletto che arrivò sulla Luna nel 1972 con l’Apollo 16. Grazie a questo strumento è stata catturata la prima immagine della geocorona terrestre.
Crediti video: Nasa




