👉 Seguici anche sul nostro canale WhatsApp! 🚀

 

Il modulo ascendente della missione Chang’e-6 ha raccolto i campioni dal lato nascosto della Luna e ha effettuato il decollo dalla superficie lunare alle 1:38 (ora italiana) del 4 giugno.

Chang’e-6 ha effettuato un atterraggio morbido sul lato nascosto della Luna lo scorso 2 giugno, quando in Italia erano le 00:23 e ha raggiunto la parte meridionale del cratere Apollo, all’interno del bacino del Polo Sud-Aitken.

Ora i tecnici prevedono che il veicolo di risalita si incontrerà e attraccherà con il modulo di servizio della sonda nei prossimi due giorni. Entrambi i veicoli spaziali viaggeranno a circa 1,6 chilometri al secondo durante le manovre.

I campioni raccolti sono di particolare interesse per la comunità scientifica perché potrebbero contenere materiale espulso dalle profondità della crosta lunare. Questi elementi potrebbero fornire informazioni sulla morfologia della Luna e sulla formazione del Sistema Solare primordiale.

Chang’e-6 fa parte del programma lunare della Cina. Il Paese proseguirà con il suo ambizioso progetto con due missioni al polo sud della Luna. Si tratta di Chang’e-7 nel 2026 e Chang’e-8 intorno al 2028. La Cina inoltre mira a lanciare la sua prima missione lunare con equipaggio entro il 2030.

Tutte le missioni fanno parte di un piano per stabilire una base lunare permanente. Si tratta del progetto International Lunar Research Station (Ilrs), previsto per gli anni ’30, che vede la partecipazione di numerosi  paesi e organizzazioni.

A bordo della missione Chang’e-6 è presente anche l’Italia, con lo lo strumento italiano Inrii, retroriflettore angolare laser realizzato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati.  Tra i carichi internazionali forniti dall’Europa vi sono lo strumento Nils di Esa, un rilevatore di ioni negativi riflessi dalla superficie lunare, e lo strumento francese Dorn, per la rilevazione di radon e polonio nella regolite lunare.

Immagine in apertura: il lander della missione Chang’e-6 sul lato nascosto della Luna. Crediti: Cnsa/Clep