Uno splashdown da manuale, quello che ha riportato sani e salvi sul nostro pianeta gli astronauti della Crew-6. La navetta di SpaceX, ribattezzata Endeavour, è ammarata con successo nell’Oceano Atlantico al largo della costa di Jacksonville, in Florida, il 4 settembre alle 6:17 del mattino italiane.

A bordo, l’equipaggio della Crew-6, composto dagli americani Stephen Bowen e Woody Hoburg, dall’emiratino Sultan Al Neyadi e dal russo Andrey Fedyaev. Gli astronauti sono tornati a casa dopo aver trascorso 186 giorni in orbita.

La missione è iniziata lo scorso 2 marzo, con il lancio a bordo di un Falcon 9 dal Kennedy Space Center della Nasa. Per il volo umano, è stata la sesta missione commerciale verso la Iss con il veicolo privato di SpaceX.

Durante la loro permanenza a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, i membri della Crew-6 hanno contribuito a diversi esperimenti scientifici, dimostrazioni tecnologiche e attività di manutenzione della casa orbitante.

 

Immagine in apertura: L’equipaggio della Crew-6 poco dopo lo splashdown della Crew Dragon. Da sinistra: Andrey Fedyaev di Roscosmos, Warren ‘Woody’ Hoburg, della Nasa, Stephen Bowen della Nasa e Sultan Alneyadi degli Emirati Arabi Uniti. Crediti: Nasa/Joel Kowsky