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Marte, risparmio energetico per InSight

Mentre le nuove reclute robotiche marziane si avvicinano al pianeta rosso, le vecchie leve si preparano ad affrontare un periodo particolarmente difficile su Marte. È il caso soprattutto di InSight, il lander della Nasa atterrato nel novembre 2018, che in previsione dell’inverno marziano ridurrà sensibilmente le sue operazioni scientifiche. Entrando così in una sorta di semi letargo, in attesa che il veicolo sia in grado di ricaricare a sufficienza i suoi pannelli solari.

Negli ultimi due anni, infatti, le frequenti tempeste di sabbia marziane non hanno risparmiato InSight. Come si vede nella gif di seguito, pubblicata su Twitter dalla Nasa, tra il decimo e il 578esimo sol (ovvero i giorni marziani) i pannelli del lander sono stati completamente ricoperti dalla sottile polvere rossiccia marziana. Il che significa che InSight riesce a produrre soltanto il 27% dell’energia necessaria ad alimentare i suoi strumenti scientifici, il braccio robotico, il sistema di riscaldamento e quello di comunicazione con le basi di terra.

La Nasa sa bene che freddo e sabbia non sono nemici da sottovalutare su Marte. Il rover Spirit non è sopravvissuto all’inverno marziano nel 2010, mentre il gemello Opportunity ha concluso la sua missione nel 2019 a seguito di una tempesta di sabbia particolarmente aggressiva, che ha del tutto oscurato i pannelli solari del robottino interrompendo ogni comunicazione. Nel caso di InSight, l’agenzia statunitense sta dunque cercando di giocare d’anticipo. Anche perché non può contare sul contributo del vento – che ha aiutato diverse volte proprio Spirit e Opportunity, permettendo loro di durare comunque diversi anni oltre il limite inizialmente previsto delle rispettive missioni. L’Elysium Planitia, luogo scelto per l’atterraggio di InSight, non sarà infatti attraversata da venti marziani almeno per un po’, e ci si aspetta invece un notevole calo delle temperature nei prossimi mesi.

Dopo il recente pensionamento della talpa di InSight, la sonda termica che ha tentato invano di scavare il suolo marziano, il resto della missione è stata estesa per altri due anni, fino a dicembre 2022. Il lander dovrà dunque giocarsi bene le sue carte, e risparmiare energia per portare a termine gli altri obiettivi scientifici. Prima di tutto continuare a rilevare i sismi marziani – traguardo già raggiunto con successo dal sismografo di bordo. I sensori metereologici dovrebbero inoltre fornire nuovi dati sul clima marziano, mentre un esperimento radio a bordo del lander punta a comprendere meglio la natura del nucleo di Marte. Tutto questo sarà ridotto al minimo, e rimandato alla stagione più favorevole.

«Come parte della nostra pianificazione della missione estesa – commenta Chuck Scott del Jpl della Nasa e project manager di InSight – abbiamo sviluppato una strategia operativa per mantenere InSight al sicuro durante l’inverno, in modo da poter riprendere le operazioni scientifiche quando l’intensità solare aumenterà».

Ma anche se in modalità di risparmio energetico, InSight al momento resta insieme al rover Curiosity il protagonista assoluto dell’esplorazione marziana direttamente sulla superficie del mondo rosso. In attesa del rover di ultimissima generazione Perseverance, in arrivo su Marte il 18 febbraio. E non è escluso che InSight, a circa 3.000 chilometri di distanza, utilizzi una delle sue ultime cartucce prima del letargo proprio per ‘ascoltare’ l’atterraggio nel cratere Jezero del suo collega robotico.

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