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Il meteo sposta il Webb a Natale

Niente da fare neppure per il 24 dicembre. Il lancio del James Webb Space Telescope slitta di (almeno) un altro giorno. La nuova finestra di lancio, fa sapere la Nasa, è per il giorno di Natale, tra le 13:20 e le 13:52 ora italiana.

A spostare ancora la partenza del telescopio spaziale costato dieci miliardi di dollari questa volta sono le condizioni climatiche avverse. La buona notizia invece è che ieri si è svolta con successo la revisione finale in preparazione al lancio: l’ultimo ostacolo tra il Webb e lo spazio sembrerebbe quindi davvero soltanto il meteo.

«Il Jwst ha completato la Launch Readiness Review, ed è al sicuro sul razzo Ariane 5. Tuttavia, il meteo sulla Guyana francese non sembra buono», ha twittato l’agenzia statunitense.

Razzo e telescopio restano quindi al sicuro all’interno del Final Assembly Building nello spazioporto europeo di Kourou, in attesa del via libera per le fasi di roll-out e decollo. Un ulteriore aggiornamento sulle condizioni meteo è atteso per questa sera.

Ma intanto, riporta Spacenews, negli Stati Uniti sembra diffondersi un certo malcontento tra i giornalisti per la mancanza di informazioni. «C’è stato un giorno in cui non siamo stati veloci come avremmo dovuto», ha ammesso l’Amministratore associato della Nasa per la scienza Thomas Zurbuchen durante una call con i media, riferendosi probabilmente al ritardo nel comunicare i dettagli dello slittamento deciso a metà dicembre.

In quel caso il rinvio era dovuto ad alcuni problemi tecnici ai sistemi di comunicazione scoperti durante le fasi di integrazione del telescopio sul lanciatore. Fatti i dovuti accertamenti, la Nasa aveva confermato il lancio per il 24 dicembre, ora rinviato al 25. Sarà il meteo su Kourou a decidere se potremo festeggiare il Natale con il lancio del telescopio più atteso (e costoso) di tutti i tempi.

 

Immagine in apertura: un mockup del razzo Ariane 5 di Arianespace visto all’ingresso del Guiana Space Center a Kourou, Guyana francese, martedì 21 dicembre 2021. Crediti: Nasa/Bill Ingalls

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